Augusta, una speranza dall’Enel per il futuro della «Tifeo»: «Tratterà le biomasse»

L’Enel ragiona sull’idea di realizzare un impianto per la produzione di energia dalle biomasse. Sarebbe un primo passo per scongiurare la chiusura del sito il 31 dicembre del 2015

AUGUSTA. Il conto alla rovescia partito da anni ha la sua data ultima al 31 dicembre del 2015: per quel giorno la centrale Enel «Tifeo» non potrà più continuare a produrre energia con l’olio combustibile. Ma ciò che impone l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, potrebbe spingere il colosso energetico a trovare, per quella data soluzioni alternative per non far morire il sito produttivo fra Augusta e Melilli, nel cuore della zona industriale. E garantire agli attuali 35 dipendenti di non vedere a rischio il loro posto di lavoro. È di poche settimane fa il primo ”sondaggio” dell’Enel per capire se è possibile investire in un progetto iniziale da 2 milioni di euro per produrre energia da biomasse. Lo conferma la società anche se, si sottolinea, l’iter vero e proprio non è di fatto ancora iniziato. Si sta, di fatto, ragionando su un’idea che, concretamente, vorrebbe dire molto per «Tifeo». Bisognerà capire se ci sono le condizioni, nel territorio, per accogliere il progetto. «E’ un fatto positivo che da parte dell’Enel ci sia l’interesse a salvaguardare il sito - dice Santino Armaro, uno dei dipedenti dell’Enel Tifeo che - è un fatto che può creare prospettive anche in futuro in vista della chiusura dell’impianto esistente». Sì, perchè l’impianto di biomassa, che produrrebbe energia soprattutto da scarti dell’agricoltura, potrebbe rappresentare solo il primo step di una riconversione della centrale «Tifeo», in una zona strategica per il polo petrolchimico e che può contare sul porto e la linea ferroviaria. «L’impianto per il trattamento delle biomasse - sottolinea Armaro - potrebbe servire l’agricoltura ma quello che va posto ai sindaci, ai sindacati ed ai parlamentari è la questione dei rifiuti. Si può pensare di continuare a fare discariche, esaurirle e poi realizzarne altre? La centrale può ospitare un progetto come questo e altri come un termovalorizzatore. Si riaprira un dibattito coi 21 sindaci, i deputati regionali. Si inizi a programmare nell’ambito di un piano integrato dei rifiuti, il futuro ambientale di questo territorio. In quest’ottica la centrale può essere un’opportunità». «Tifeo» potrebbe già da ora produrre energia dal Css, il combustibile solido secondario ricavato dai rifiuti, con costi giudicati irrisori. «Si ponga fra le forze politiche e sindacali la questione dei rifiuti - ribadisce Armaro -, la centrale potrebbe essere il luogo dove porre lo smaltimento dei rifiuti con la definitiva chiusura delle discariche. Finita la discarica di Costa Gigia cosa occorre fare, ne apriamo un’altra?».

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