Noto, ancora scritte sui muri nel "salotto buono" della città

Siracusa, Archivio

NOTO. La mano è sempre la stessa, così come il colore adoperato: ancora il rosso. Non cambia nemmeno il bersaglio: il salotto buono della città. Proprio così; il prodigioso percorso che mette insieme i settecenteschi monumenti della città continua ad essere oggetto di dure quanto stupide aggressioni. La mano dei vandali negli ultimi giorni si è alzata contro un lungo tratto del muro che sorge ai piedi dell'ingresso della Curia vescovile, imbrattato con varie scritte.
I devastatori, con il solito spray rosso, hanno sporcato la parete che partendo dalla scala attigua alla Cattedrale arriva fin sotto al seminario. "Un insensato passatempo, uno stupido, ottuso, inaudito e continuo divertimento; una corsa a chi imbratta e vandalizza di più", ha commentato indignato il sindaco di Noto Corrado Bonfanti. "Ho già disposto la sistemazione di alcune telecamere per salvaguardare quell'angolo dal quale si domina l'esaltante concerto visivo offerto da palazzo Ducezio, dalla Basilica del Santissimo Salvatore e dalla chiesa di santa Chiara. Ma al tempo stesso - ha ammesso Bonfanti con un pizzico di amarezza -, per evitare di spendere inutilmente soldi, ho bloccato l'intervento di pulizia, necessitando le operazioni di pulizia sulla pietra di particolari e più costosi accorgimenti. Agiremo non appena entreranno in funzione le telecamere, il complesso servizio di videosorveglianza che interesserà tutto il centro storico e che prima della prossima primavera porterà alla collocazione di un sistema integrato di riprese che si estenderà dalla Porta Nazionale fino a piazza XVI Maggio. Le immagini - ha spiegato il sindaco - confluiranno in un centro operativo che registrerà e archivierà i dati. La finalità, com'è evidente, è tutelare e salvaguardare i tanti monumenti storici, insieme all'ingente patrimonio monumentale, nella speranza che quest'intervento riesca a disincentivare gli atti vandalici. Ma oggi abbiamo la certezza che chi si renderà responsabile di questi atti finalmente potrà essere individuato". Tempi duri, quindi, si prospettano per coloro che sporcano, deturpano e danneggiano il patrimonio monumentale - e non solo - della città.
E contro il nuovo episodio di vandalismo si è levata forte l'indignazione di un'intera comunità (siamo in pieno centro, tra la Cattedrale e la Basilica del Santissimo Salvatore) che è tornata a condannare l'incivile pratica ormai largamente diffusa a Noto e nelle borgate. Un grave episodio che ha generato rabbia e sconcerto tra i cittadini. Stupide e talvolta anche volgari scritte, con spray rosso e anche nero, che da troppo tempo, e sempre con maggiore ossessione, "decorano" i diversi angoli settecenteschi tra i più incantevoli del centro della città.

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