Avola, la scuola "Cappuccini" deve riaprire prima possibile: dipendenti rinunciano al giorno libero

Siracusa, Archivio

AVOLA. Hanno deciso di «sacrificare» il loro giorno libero lavorando anche di sabato per evitare che si prolunghino i giorni di chiusura della scuola dove prestano servizio, le cui attività didattiche da mercoledì scorso sono state sospese per il trasloco degli arredi delle aule nel vicino stabile comunale al piano terra dell'ex ospizio «Di Maria» di piazza Crispi, predisposto dal Comune per ospitare le quattro sezioni della materna statale del plesso statale "Cappuccini". Maestre e collaboratori scolastici in servizio straordinario assieme agli operai del Comune e alle unità del «Progetto Vola-Lavoro», per traslocare nei tempi fissati dal dirigente scolastico le aule, la cui ripresa delle lezioni nel nuovo stabile è per il 14 gennaio prossimo. La chiusura della scuola, sei giorni in tutto, ha portato nei giorni scorsi alla protesta da parte di qualche genitore per i tempi ritenuti troppo lunghi per il trasloco. Fatto che avrebbe determinato disagio nelle famiglie costrette a tenere a casa i figli per i giorni di chiusura della scuola. Critiche e polemiche ritenute ingiustificate dalle docenti e dal dirigente scolastico Maria Grazia Ficara. " A quei pochi genitori che si sono lamentati dei troppi giorni occorrenti per il trasloco di arredi delle classi. - dicono mentre sistemano le aule le maestre -. Anzi, li invitiamo domani a venire qua a darci una mano, considerato che oggi noi stiamo sacrificando il nostro giorno libero senza essere retribuiti e lo facciamo per spirito di collaborazione e per i bambini." Il dirigente scolastico Maria Grazia Ficara replicando alla protesta "del genitore che si è lamentato per il disagio", chiarisce che, " il Comune ci ha comunicato l'intenzione di effettuare il trasloco alla fine delle vacanze natalizie, per l'urgenza di lasciare i locali e sgravare l'ente dal costo dell'affitto. I genitori sono stati avvertiti del trasloco nella giornata di martedì scorso, al rientro delle vacanze natalizie. Le maestre hanno comunicato personalmente alle famiglie i giorni di chiusura, e il mio avviso è stato affisso nella stessa mattinata di martedì, e conteneva tra l'altro le scuse per i disagi che si stavano determinando." Non ho scaricato la responsabilità sul Comune.- chiarisce il preside- Non è nel mio stile. Ho concordato con le insegnanti i tempi necessari per il trasloco. In tutto sei giorni. Di tutto questo si è lamentato un solo genitore.

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