Commercio a Siracusa, via ai saldi di fine stagione Romano: «La situazione resta critica»

La stagione degli sconti parte ufficialmente domani ma in molti negozi i saldi sono stati già anticipati. La Confcommercio: «Troppe aziende in crisi»

SIRACUSA. Il via libera ai saldi parte ufficialmente domani, anche se molti negozi hanno iniziato già da settimane a praticare riduzioni, ma le vendite scontate in anticipo non hanno prodotto i segnali di ripresa sperati in una città che si colloca alla fine della classifica per reddito procapite. Un trend negativo che lascia poche speranze di rinascita. Ad esprimere profonda preoccupazione sulle pesanti condizioni economiche del territorio è il presidente di Confcommercio, Sandro Romano che, nel fare ancora una volta un resoconto generale sulle condizioni di molti commercianti, assicura che si lavora solo per sopravvivere e per pagare le utenze. «Le vendite promozionali anche fino al 50 per cento - ha detto Romano - avviate già la metà di novembre dovevano essere uno stimolo agli acquisti. Una scelta coraggiosa che però non è servita a risollevare la situazione. L’associazione ha attivato nei mesi scorsi un consultori per suggerire piani di rientro per chi è in difficoltà». E di catastrofe economica parla anche il presidente di Confesercenti, Arturo Linguanti. «La necessità di realizzare liquidità - ha aggiunto Linguanti - e di smaltire la merce per evitare rimanenze di magazzino, ha costretto i negozianti a vendere anche sotto costo. Ma purtroppo si sono dovuti fare i conti con la poca disponibilità delle famiglie che hanno preferito dare priorità ai beni di prima necessità e i generi alimentari piuttosto che ad un capo di abbigliamento o ad una calzatura. Il risultato è che nel 2013 sono più di 300 le attività che hanno chiuso i battenti». Linguanti ha fornito inoltre dati sulle istanze di fallimento registrate negli ultimi mesi dell’anno. «Sono quasi il 42 per cento - ha detto ancora - le attività che hanno dichiarato fallimento, con contenziosi altissimi. L’unica via d’uscita è quella di puntare sul turismo e la valorizzazione delle bellezze naturali del territorio, partendo dal porto turistico». Le previsioni sono ancora nere anche per le organizzazioni dei consumatori. «Le vendite segneranno in Sicilia una riduzione media del 15 per cento rispetto ai precedenti saldi invernali». Lo sostiene il Codacons che mette in guardia dalle sempre possibili fregature come quella di «gonfiare un prezzo vecchio, in modo da aumentare artificiosamente la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto». Da qui l’invito a «verificare i prezzi con attenzione».

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