Augusta, salvati dieci milioni di euro per recuperare il Castello svevo

AUGUSTA. Dai 10 milioni di euro per restaurare parte del Castello svevo, agli interventi di cui necessita l'area archeologica di Megara Hybleae, per i quali si sta cercando di ottenere dei fondi nell'ambito dei finanziamenti del triennio 2017-2020. Ma rimangono sempre più ombre che luci attorno al patrimonio architettonico augustano, che ad oggi non è quasi per niente fruibile alla collettività. Anche di questo si è parlato nei giorni scorsi, nel salone di palazzo di città, durante la presentazione del notiziario storico realizzato dalla commissione comunale di Storia patria. Ospite d'eccezione la sovrintendente ai Beni culturali di Siracusa, Beatrice Basile che ha parlato di un castello svevo che, a distanza di 20 anni, è peggiorato.
"Durante la recente visita al castello -ha detto Basile- la gente ha risposto e stiamo discutendo con Legambiente sulla possibilità di aprirlo prima dei lavori, siamo riusciti a salvare un finanziamento di 10 milioni di euro, con cui non riusciremo a fare tutto ma che sicuramente serviranno. Abbiamo grossi problemi con i fondi che non avremo più e che non siamo stati capaci di gestire, da un parte ci sono i restauri da fare e dall'altra quelli che si sono fatti, ma hanno gli stessi problemi di prima, come ad esempio il forte Vittoria che è abbandonato senza una destinazione d'uso". Il bene, che si trova in mezzo alla rada del porto, infatti, pur essendo stato restaurato nel 2009 con circa cinque milioni di euro di fondi europei e persino arredato non è utilizzato nè aperto, se non per le visite guidate di gruppo su prenotazione.
"Megara Hiblea ha bisogno di un intervento e -ha aggiunto la sovrintendente- cercheremo di inserire gli interventi nei finanziamenti del prossimo triennio 2017-2020, ha bisogno di scavi ed è importante averla salvata e restituita alla collettività. Occorre una forte coesione locale per agire insieme nella manutenzione progettazione e idee, dite anche voi le vostre idee". Il castello svevo, il forte Vittoria e Megara Hyblea fanno parte del lungo elenco di monumenti di cui dispone il territorio, dal Rivellino, alla Porta spagnola, ai forti Garsia, a torre Avalos, al castello di Brucoli, al parco e alle saline del Mulinello, il convento di san Domenico, la chiesa di san Sebastiano, l'eremo dell'Adonai, l'abbazia di Santa Maria Oliveto, le antiche fornaci di Brucoli e la ricetta di Malta di cui ha parlato Giuseppe Carrabino, presidente della commissione comunale di Storia patria.

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