Noto, due rate Tares saranno pagate il prossimo anno

I versamenti dovranno essere effettuati a febbraio e ad aprile del 2014, anziché a novembre e a dicembre di quest'anno

NOTO. Ora c'è l'ufficialità: due delle tre rate della Tares, la tassa che tanto sta facendo discutere a Noto per gli eccessivi importi, potranno essere pagate a febbraio e aprile del 2014, anziché a novembre e dicembre di quest'anno. Lo ha deciso all'unanimità il consiglio comunale nella tarda serata di venerdì, ponendo fine alla vicenda, per lungo tempo incerta, del rinvio del pagamento di due delle tre rate della nuova tassa su rifiuti e servizi. Ma in aula non c'è stato spazio solo per la modifica delle scadenze.
L'assise municipale ha ritoccato anche il comma 3 dell'articolo 17 del regolamento comunale della Tares, introducendo nuovi importanti principi: chi ha una casa a Noto, ma non è residente, beneficerà di una riduzione (la stessa prevista per la stagionalità). E non solo: nei confronti di coloro che sono titolari di più case, fatta eccezione per la prima (ossia quella abitata), sarà applicata una riduzione pari a 181 giorni, con la previsione di una persona come unico abitante. Insomma, un intervento che renderà meno dolorosa la ferita inferta dalla nuova tassa.
E si va oltre. La massima assise ha anche istituito uno speciale Fondo, detto di solidarietà, ad esclusivo beneficio di quei cittadini che si trovano in difficoltà proprio per pagare la Tares. È di 317 mila euro la consistenza dell'istituito fondo, somma prelevata dal gettito dell'Imu per la seconda casa. Queste le principali novità apportate dal consiglio comunale. E se alla fine tutto è passato a larga maggioranza, tuttavia non è mancata la vivace discussione col sindaco Bonfanti che ha respinto gli attacchi che gli sono piovuti addosso da più parti per aver favorito la Tares anziché la vecchia Tarsu: "Applicando quest'ultima - ha spiegato - avremmo agevolato qualcuno a scapito di tanti altri". E lo stesso primo cittadino ha rintuzzato i colpi assestati dal movimento "Noto Nostra", autore di un ironico manifesto: "sto cercando di porre rimedio a tutti gli errori che sono stati commessi negli ultimi quindici anni. Il cerino in mano - ha detto -, me lo sono ritrovato io, e quel manifesto, che mi ritrae vestito da Babbo Natale, carico di falsità, ha generato confusione tra la gente". E ci sono stati anche i chiarimenti. Tra cui quello di Simone Mauceri (Cd), che nella riunione della seconda commissione, dallo stesso presieduta, si era espresso contro la rimodulazione delle rate, scatenando la reazione del sindaco Bonfanti, mentre gli altri due consiglieri di maggioranza Corrado Frasca (Pd) e Michele Amaddio (Territorio e Sviluppo) si erano pronunciati per lo slittamento."Ho voluto dare un forte segnale", ha detto Mauceri. "Anziché far slittare il pagamento di due rate, proviamo a ridurre gli importi. Da anni facciamo la differenziata, ma il costo del servizio rimane eccessivo".

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