Nuovo piano di risanamento a Priolo, L’Arpa: «Più controlli sul benzene»

L’assessore regionale Mariella Lo Bello ha disposto l’istituzione di una commissione per i nuovi progetti
Siracusa, Archivio

PRIOLO. Il piano di risanamento ambientale sarà rideterminato dalla Regione. Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Ambiente, Mariella Lo Bello che nei giorni scorsi ha disposto l'istituzione della commissione che dovrà lavorare alla predisposizione delle nuove schede e dei progetti aggiornando quelli che facevano parte dell'originario piano varato ventitrè anni fa con l'introduzione dell'area ad elevato rischio di incidente rilevante che comprendeva Priolo, Melilli, Augusta, Floridia, Solarino e Siracusa. Le priorità individuate da quel modello e che adesso dovranno essere affrontate riguardavano l'allestimento di un'area da adibire a piattaforma polifunzionale per il trattamento dei rifiuti industriali, la realizzazione di fasce a verde a ridosso degli stabilimenti industriali per mitigare l'impatto dell'inquinamento, la chiusura di un tratto di ferrovia che attraversa il petrolchimico e una ridefinizione delle modalità di monitoraggio delle sostanze inquinanti disperse nell'atmosfera dagli stabilimenti industriali. Su quest'ultimo punto il direttore provinciale dell'Arpa, l'agenzia regionale di protezione dell'ambiente, Gaetano Valastro ha annunciato l'avvio del processo di intercalibrazione della rete di monitoraggio insieme alle centraline di Cipa e della Provincia per avere un controllo puntuale del benzene, idrogeno solforato e degli idrocarburi non metanici. «Abbiamo deciso di intervenire per migliorare la rete di monitoraggio attraverso degli analizzatori che dovranno verificare in tempo reale i risultati emessi dalle centraline del Cipa e della Provincia - ha spiegato il direttore dell'Arpa - tutti i rilevamenti saranno inviati all'Arpa che comunicherà i risultati. Come componenti della commissione istituita dalla Regione per l'aggiornamento del piano di risanamento ambientale solleciteremo tempi brevi e risorse per dare risposte al territorio». Una delle richieste che l'amministrazione comunale di Priolo intende avanzare alla commissione regionale riguarda poi lo studio di fattibilità per l'installazione anche nell'area industriale del Simage, il sistema di monitoraggio e gestione delle emergenze che è stato già reso operativo in Italia nel petrolchimico di Porto Marghera e che faceva parte dei punti inseriti nell'Accordo di programma sulla chimica siglato nel dicembre del 2005. Nei prossimi giorni il sindaco Antonello Rizza che ha visitato l'area industriale di Porto Marghera inviterà a Priolo i tecnici di Arpa Veneto con un sopralluogo anche all'interno dell'area industriale priolese.

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