«Tares», via libera al piano tariffario «Il servizio costerà oltre 32 milioni»

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Un violento diverbio tra Salvo Castagnino e il presidente Leone Sullo. Si è chiuso con l’ennesimo scontro la seduta del consiglio comunale che ha portato all’approvazione delle tariffe della Tares ma non alla loro immediata esecutività visto che in aula è caduto il numero legale. I consiglieri erano chiamati a definire le tariffe e la seduta, che si è aperta con l’osservazione di un minuto di silenzio per le donne vittime di violenza, è andata avanti tra scambi di accuse tra maggioranza e opposizione. Il dirigente del Comune, Vincenzo Migliore ha spiegato come «con le agevolazioni approvate dal consiglio il costo del servizio sia salito da 30 milioni e 300 mila euro a 32 milioni e 700 mila euro». Secondo quanto spiegato da Migliore il costo della «Tares» va da un minimo di 2,68 euro per metro quadrato, per le famiglie con un solo componente, a 3,5 euro per metro quadrato nelle famiglie con almeno sei persone. A questa spesa bisogna poi aggiungere un costo variabile che invece è compreso tra 81 e 146 euro. «L’amministrazione comunale - ha dichiarato Salvo Sorbello di ”Progetto Siracusa” - non ci ha ancora fatto capire quanto devono pagare le famiglie per questo salasso». «La maggioranza non è riuscita a mantenere il numero legale in aula - ha detto Massimo Milazzo di ”Progetto Siracusa” -. O ha paura di prendersi le proprie responsabilità oppure è impreparata ad amministrare». Alle accuse dell’opposizione sulla maggioranza che ha ”tartassato” i cittadini hanno risposto Elio Di Lorenzo di «Garozzo sindaco» e Alfredo Foti del Pd. «La situazione in cui si trova il Comune - ha detto Di Lorenzo - sono il frutto di una politica dissennata di chi ha amministrato la città negli ultimi 15 anni». «Invece della finanza creativa e delle scelte assurde delle precedenti amministrazioni - ha aggiunto Foti - abbiamo intrapreso la strada della legalità e del risanamento». «La maggioranza è lontana dalle esigenze della città - ha dichiarato Castagnino -. È inspiegabile che siano stati bocciati i miei emendamenti sulle agevolazioni per macellerie e pescherie che restano le uniche due attività che producono rifiuti speciali a non potere usufruire di sconti». Il piano finanziario della «Tares» è poi stato approvato con 17 si e 7 no. In un comunicato, intanto, i consiglieri di «Siracusa protagonista», Fabio Alota e Cetty Vinci, e «Progetto Siracusa», Massimo Milazzo, Salvo Sorbello e Fabio Rodante stigmatizzano l’atteggiamento di Sullo dopo il diverbio con Castagnino. «La dialettica e lo scontro politico - sostengono i consiglieri - non possono e non devono superare il limite del rispetto dell’onore e della dignità altrui. Sullo ricordi che con la carica di presidente del consiglio comunale ha ricevuto un grande onore ma anche il relativo onere». Il consiglio tornerà in aula oggi, alle 9,30, per discutere del piano triennale delle opere pubbliche. 

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