Minaccia al sindaco di Priolo, ma gli incendiari sbagliano portone

Appiccato il fuoco all’ingresso dell’abitazione di un’anziana donna che abita a pochi metri da Rizza che definisce il fatto «inquietante»

PRIOLO. Il portone sbagliato per un incendio che avrebbe avuto come obiettivo il sindaco di Priolo Antonello Rizza. Sono i carabinieri della stazione locale che stanno cercando di fare luce sul rogo che nella notte tra sabato e domenica ha danneggiato il portone d’ingresso di un’abitazione in via Sebastiano Santo, nel rione Mantelli a Priolo. In quell’abitazione risiede una donna anziana che pochi minuti dopo le 2,30 è stata svegliata, come altri residenti della zona, dalle fiamme e dal fumo prodotti dal rogo e soprattutto da una deflagrazione. Proprio uno dei residenti, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, è riuscito a spegnere il rogo prima che potesse provocare danni ben più ingenti. Ai vigili del fuoco è poi toccato il compito di ultimare l’intervento e ripristinare le condizioni di sicurezza. L’incendio ha danneggiato solo il portone dell’appartamento e in via Sebastiano Santo sono poi arrivati anche i carabinieri di Priolo, guidati da Santo Parisi.
Il ”giallo”, rispetto all’episodio, è legato all’illustre vicino di casa della donna, il primo cittadino. A distanza di pochi metri, infatti, c’è l’abitazione di Rizza e i militari dell’Arma stanno adesso cercando di capire se l’obiettivo di chi ha appiccato il rogo sia stato proprio il sindaco. I carabinieri e i vigili del fuoco hanno anche effettuato un sopralluogo nel luogo dell’incendio e sembra che sia stata trovata una bottiglia di plastica, ancora con tracce di benzina, e un accendino. Due elementi che lascerebbero davvero pochi dubbi sulla matrice dolosa del rogo. A destare perplessità e a far pensare a un semplice errore da parte di chi ha utilizzato la bottiglia incendiaria per appiccare le fiamme è proprio la vittima del rogo, una donna anziana.
Per i militari, la pista più probabile sarebbe invece quella di un ”segnale” lanciato invece al primo cittadino. Anche per questo sarebbero in corso verifiche e non è escluso che possa essere sentito anche lo stesso sindaco per capire se nelle scorse settimane possa aver subito minacce.
Il primo cittadino dal canto suo resta tranquillo. «Saranno gli investigatori - ha spiegato Rizza - a chiarire cosa sia successo. Non sappiamo ancora se sia stato io o meno l’obiettivo di questo atto che in ogni caso va assolutamente condannato». Per il sindaco si tratta di «un fatto inquietante che mette alla luce un fenomeno preoccupante legato a un momento di grande disagio che tante famiglie, a Priolo come in altri comuni, stanno vivendo». «La crisi economica e la difficoltà di trovare lavoro - ha poi aggiunto il primo cittadino di Priolo - non possono però giustificare l’azione di delinquenti ed esagitati».

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