Il caso Inda, l’assessore Stancheris: "Pronti i documenti per la Procura"

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. «Martedì mattina sarò a Siracusa per consegnare tutta la documentazione riguardante i fondi europei assegnati all’Inda alla Procura della Repubblica». Lo ha reso noto l’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris, ieri sera, durante il viaggio verso il capoluogo dove oggi, cogliendo l’occasione della partecipazione a un ”educational” al Minareto, conta anche di incontrare il commissario straordinario dell’Inda Alessandro Giacchetti ed il sindaco Giancarlo Garozzo. «Mi dispiace che la politica abbia dato una lettura della vicenda non rispondente alla realtà - dice l’assessore Stancheris - l’Inda è finanziata e le sue attività così come il centenario non sono assolutamente in discussione. Piuttosto l’attenzione è rivolta a fondi europei erogati. I finanziamenti dello Stato e quelli, di minore entità, della Regione non sono in forse».

L’assessore regionale ribadisce di non aver mai messo in discussione il prestigio, le capacità ed il patrimonio culturale dell’istituto. «Dalle verifiche fatte sono emerse irregolarità e in quanto pubblico ufficiale ho il dovere di segnalarle - dice - la Procura farà il suo corso. Avrei voluto in vista del centenario stanziare maggiori fondi per un evento di tale portata, utilizzando proprio risorse europee. Adesso la questione si complica. Ma non c’è nessun tentativo di mettere in discussione l’Inda. E spiace che sulla questione deputati e parlamentari abbiano assunto toni di un certo peso basandosi su articoli di giornale piuttosto che sulla realtà». Le carte sui conti Inda, relativamente alla gestione di fondi europei saranno dunque consegnati alla Procura della Repubblica di Siracusa martedì, un giorno prima dell’incontro a Roma che l’assessore Stancheris avrà con il ministro per i Beni culturali Massimo Bray. «Nel frattempo - conclude - spero di poter incontrare a Siracusa il commissario Giacchetti e il sindaco Garozzo». Prestigiacomo difende l’Inda.

Intanto sulla vicenda interviene anche l’ex ministro Stefania Prestigiacomo. «Nessuno si può permettere - dice - di affossare l’Inda». Il deputato nazionale ”critica” «l’ex segretaria crocettiana» e parla di «chiaro attacco politico all’Inda». «È giusto e doveroso che ci siano le verifiche, che ci sia attività ispettiva nella gestione dei conti - aggiunge Prestigiacomo - ma in questi ultimi anni l’Inda si è distinta per una sana produzione di spettacoli classici». Un appello viene poi rivolto al ministero perchè «si dia finalmente stabilità» all’istituto.

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