Avola, auto in sosta vietata e lite col vigile: scatta la denuncia per madre e figlia

L’agente aggredito verbalmente dalle due donne che ora sono accusate di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale

AVOLA. Era stata invitata dal vigile urbano in servizio alla scuola di spostare l'auto parcheggiata malamente nello spiazzo, davanti alla cabina Enel che si trova al lato del muro di recinzione dell'edificio scolastico, ma è rimasta irremovibile nella decisione di non togliere il mezzo dal punto dove aveva sostato e per tutta ragione aveva invitato l'agente a far togliere prima le auto che si trovavano accanto e dietro quella sua. È iniziato così, ieri poco prima delle 9, nello slargo antistante l'ingresso del plesso elementare e materna «Brigadiere Coletta» di contrada Piano del Bosco, la discussione tra il vigile urbano, S.M., e una donna cinquantunenne rimasta in auto in attesa che la figlia accompagnasse il nipotino a scuola.
La vicenda dell'iniziale botta e risposta tra il vigile e la donna al volante, nella quale si è intromessa a difesa della madre la figlia, è finita poi al Commissariato di polizia di via Siracusa dove al termine degli accertamenti le due donne sono state denunciate all'autorità giudiziaria in concorso per il reato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento degli agenti - che hanno proceduto d'ufficio dopo che le due donne, conclusa la buriana con il vigile urbano, si erano recate a raccontare i fatti accaduti poco prima al comandante della polizia municipale Maria Antonietta Composto - è scattato dopo una segnalazione al centralino della polizia del personale della stessa scuola per una lite in corso davanti il plesso tra le due donne (madre e figlia appunto) e l'agente di polizia municipale in servizio nel piazzale per la regolamentazione del caotico traffico veicolare durante l'ingresso e l'uscita degli alunni. Secondo l'accertamento dei fatti degli agenti delle volanti, all'iniziale diverbio tra la donna che aveva parcheggiato l'auto davanti alla cabina elettrica e che era stata invitata dal vigile a spostare il mezzo, si è aggiunto poi l'intervento contro lo stesso vigile della figlia appena uscita dalla scuola, a difesa della madre, e dopo aver tentato di strappare dalle mani di S.M. il biglietto nel quale lo stesso aveva trascritto il numero di targa della macchina pare per l'eventuale contestazione. Le due donne hanno comunque ammesso alla polizia quanto successo e il motivo della loro sfuriata d'ira nei confronti dell'agente.

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