Guarrasi: «Facciamo del vino un’occasione di cooperazione»

Siracusa, Archivio

PACHINO. "Mettere insieme tutte le aziende vitivinicole della zona e legarle dietro al marchio Pachino en primeur". Si è svolta ieri pomeriggio nei locali dell'azienda "Avola" di contrada Baracchino la prima tavola rotonda per "mettere insieme" le più importanti realtà di produzione vinicola dell'estremo sud siciliano. A volere fortemente l'evento è stato Walter Guarrasi, che con lo slogan del marchio punta a proiettare nel futuro il settore vitivinicolo.
"L'evento nasce - ha raccontato Guarrasi - dalla voglia di conoscere la patria del Nero d'Avola, il territorio della "Doc Eloro Pachino" e della "Doc Noto", attraverso l'incontro di tutte le realtà vitivinicole che hanno reso famoso questo vitigno nel mondo". È stata la prima vola che tutte le aziende hanno deciso di confrontarsi in un clima di cooperazione.


"Per conoscersi - ha aggiunto Guarrasi -, per conoscere i vini e per riscoprirsi. Le aziende locali si incontrano per relazionarsi, parlare di vino e del territorio in un'ottica di sviluppo e dell'evento Expo Milano 2015". Una delle priorità è fare fronte comune per avere una maggiore visibilità all'evento milanese, per far conoscere il marchio "Pachino en primeur".
"Bisogna puntare - ha continuato Walter Guarrasi - a favorire la comunicazione del nostro territorio, il quale aspetta di diventare un sistema economico integrato con realtà come l'enoturismo, il turismo enogastronomico, quello rurale e la ristorazione autentica". Il messaggio che si vuole fare passare è che se c'è uno strumento che può incentivare il turismo, oltre alla bellezza del territorio, nella zona pachinese è il vino. "Il vino è economia che stimola - ha precisato Guarrasi - e attrae turismo, anche questa è economia ma soprattutto è la nostra storia fatta da uomini e da sacrificio in vigna. Comunicare il vino vuol dire comunicare noi stessi, bisogna farlo ovunque e per sempre".


Così, dal semplice incontro tra chi lotta fianco a fianco per la stessa causa potrebbe essere partorito il progetto "Pachino en primeur" che, al momento sarà rivolto alle aziende direttamente interessate.

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