Noto, due consiglieri finiscono nei guai «Le loro case presentano abusi edilizi»

Corrado Frasca e Paolo Pagano nel mirino di Ufficio tecnico e Finanza. Si difendono: «Rispetteremo le ordinanze»

NOTO. Abusivismo in maggioranza: sotto la lente di ingrandimento dell’Ufficio tecnico del Comune e della Guardia di finanza sono finite le abitazioni del capogruppo del movimento «Territorio e Sviluppo» Paolo Daniele Pagano e del collega del Pd Corrado Frasca. Nei loro confronti, a seguito di accertamenti avviati congiuntamente da tecnici e fiamme gialle, ieri il dirigente del Settore IV del Comune ha emesso due distinti provvedimenti. Per Paolo Daniele Pagano, che ha eseguito lavori in assenza di concessione edilizia su un terreno di contrada Madonna Marina, il dirigente comunale a capo del Settore Assetto e tutela del territorio ha ordinato la demolizione delle opere abusive. Stando ai rilievi eseguiti lo scorso settembre, il capogruppo di «Territorio e Ambiente» avrebbe realizzato nel sottotetto, nel progetto non abitativo, alcune tramezzature e finestre, mentre avrebbe chiuso la veranda a piano terra negli elaborati indicata invece come aperta. A Pagano sono stati concessi novanta giorni per provvedere alla demolizione delle opere abusive. «E io lo farò tempestivamente seguendo quanto previsto dall’ordinanza», è stata la risposta del capogruppo consiliare dell’ex Mpa, che col suo movimento dai primi di ottobre è entrato a far parte dell’esecutivo municipale. Pagano è certo che la sua vicenda personale non avrà alcuna ripercussione sulla vita politica e amministrativa. «Ho parlato con i colleghi di partito – dice – e mi hanno detto di andare avanti». La stessa risposta che i due consiglieri del Pd hanno dato a Corrado Frasca, che ha avuto notificato il provvedimento di rimessa in pristino. Il suo immobile è risultato conforme agli elaborati tecnici ad eccezione di una tettoia in legno. «Prima ancora che mi venisse notificata l’ordinanza – dice Frasca - ho presentato istanza di regolarizzazione. Tengo tuttavia a precisare, anche se questo non costituisce un’attenuante, che l’immobile io l’ho acquistato prima ancora che venissi eletto consigliere comunale. Per quanto mi riguarda è una vicenda di natura amministrativa». Frasca nei giorni scorsi ha avuto modo di confrontarsi sull’argomento con gli altri due consiglieri comunali del Pd. «C’è stata una discussione – dice -, ma non abbiamo fatto nessuna valutazione, anche perché al momento mi sembra prematuro». Una vicenda, quella dell’abusivismo che ha coinvolto i due consiglieri comunali, che in poco tempo è finita in piazza. Per i soliti commenti.

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