Muore durante il trasporto in ospedale, aperta un’inchiesta: disposta l’autopsia

PACHINO. C’è un’inchiesta della Procura di Siracusa sulla morte di un cinquantenne, Angelo Terzo, deceduto durante il trasporto all’ospedale «Di Maria» di Avola. Sono stati i parenti della vittima a presentare una denuncia e spetterà al magistrato, Claudia D’Alitto, fare luce sulla vicenda, vecchia di appena una settimana quando la vittima si sarebbe presentata al Pte per via di alcuni malori che aveva accusato. Il medico della struttura sanitaria, che sarebbe indagato, lo avrebbe visitato per poi sottoporlo a due elettrocardiogrammi. A quel punto, avrebbe consigliato il trasferimento al «Di Maria» di Avola e, da una prima ricostruzione al vaglio degli inquirenti, ci sarebbe andato a bordo di un mezzo privato di un parente del cinquantenne. Sembrava che tutto fosse in ordine ma la tragedia si è consumata in una manciata di minuti, non appena l’uomo ha avvertito un fastidio che è stato l’anticamera della morte. Sarebbe giunto cadavere al pronto soccorso ed i medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso: il suo cuore aveva ormai cessato di battere. La famiglia ritiene che la vittima sia finita al centro di un caso di malasanità e così hanno depositato una denuncia, finita sul tavolo della Procura che ha, dunque, aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il magistrato ha incaricato il medico legale, Francesco Coco, di compiere l’autopsia sul corpo senza vita dell’uomo e sarebbero emersi alcuni particolari, che, però, non sono stati svelati poiché l’inchiesta non è ancora chiusa. Gli accertamenti medici proseguiranno, infatti, gli inquirenti hanno dato disposizioni perché si facciano gli esami istologici ed avere così un quadro più chiaro della situazione. Le indagini dovranno sostanzialmente stabilire se il cinquantenne è spirato a causa di una responsabilità del medico che lo ha visitato per primo. Sarebbero state prelevate alcune cartelle cliniche per verificare quali fossero le reali condizioni della vittima poco dopo avere messo piede al Pte. Non è solo questo l’aspetto sul quale gli investigatori hanno focalizzato l’attenzione: l’altro nodo da sciogliere è lo stato di salute del cinquantenne, cioè se soffrisse di qualche patologia che potrebbe averlo consegnato tra le braccia della morte. Elementi che sono in mano al magistrato ma ci vorrà ancora tempo prima di mettere il timbro a questa storia

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