Lavinia violentata e strangolata a Lodi Il dolore dei familiari: torni a Palazzolo

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Il suo corpo è ancora a Lodi e non è stato riconsegnato alla sua famiglia. Non trova pace il dramma di Lavinia Simona Ailoaiei, la diciottenne rumena violentata, torturata e poi strangolata nella cittadina lombarda lo scorso 5 settembre. Il fratellino, la madre e il compagno di quest’ultima, vivono a Palazzolo e da qui lanciano un appello, un grido di aiuto per far ritornare la salma della sfortunata ragazza in Sicilia oppure per trovare i soldi necessari per il trasferimento in Romania. Una messa in suffragio è stata organizzata nella cappella del Convento dei padri Cappuccini di Palazzolo, giovedì, perché ancora non sono stati neanche celebrati i funerali e la salma si trova chiusa in una cella frigorifera dell’obitorio di Lodi. I familiari sono in attesa del nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria, autorizzazione che quando arriverà potrà consentire alla madre e ai familiari di riavere il corpo e una degna sepoltura. Ma dove. «È passato così tanto tempo - racconta il compagno della madre di Lavinia, Paolo Pannuzzo - e per il trasferimento ci vorranno molti soldi. Noi non sappiamo come fare perché siamo senza lavoro. Per oltre un mese abbiamo fatto tanti viaggi, in Romania, a Lodi per il riconoscimento e non sappiamo a chi rivolgerci per riportare la salma. Per la Romania servono tremila euro e chiediamo aiuto». I familiari della giovane rumena vorrebbero aprire un conto corrente per poter avviare una raccolta fondi per il trasferimento della salma, ma lanciano un appello anche alle istituzioni e ai palazzolesi. Richiesta fatta anche ai Servizi sociali del Comune per coinvolgere il consolato rumeno per un aiuto. «Non la possiamo lasciarla - aggiunge Pannuzzo - chiediamo un aiuto».
La ragazza si era trasferita al nord per cercare lavoro. Poi le amicizie sbagliate, complice anche internet, e sullo sfondo un probabile giro di prostituzione. E infine la tragedia: la diciottenne si trovava in un albergo con un uomo, che avrebbe abusato di lei e poi l’avrebbe strangolata. L’indagine condotta dagli inquirenti ha poi portato all’arresto di Andrea Pizzocolo, 41 anni, l’uomo, che avrebbe abusato e filmato anche di altre giovani donne. E adesso rimane il grido di aiuto della famiglia della ragazza rumena in attesa di risposte per il trasferimento del corpo.

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