Ortigia, caccia ai contributi non spesi «Recuperare oltre un milione di euro»

SIRACUSA. Oltre un milione di euro proveniente dai fondi di Ortigia erogato per il recupero di immobili e stabili del centro storico ma rimasto inutilizzato o impiegato solo parzialmente. La cifra viene fuori dai primi resoconti fatti a palazzo Vermexio che dopo la decisione assunta di ”recuperare” i soldi non spesi ha già fatto partire decine e decine di lettere attraverso cui viene comunicato ai destinatari la proceduta in atto. Verifiche e sopralluoghi quindi che nei casi più significativi vedranno il Comune chiedere il «rimborso» dei soldi concessi e non utilizzati.
«L’elenco dei destinatari di queste verifiche è piuttosto lungo - dice il sindaco Giancarlo Garozzo - e scorrendo gli elenchi spiccano anche nomi piuttosto conosciuti». Come dire insomma che ci sarebbero anche rappresentanti della cosiddetta ”Siracusa bene” nell’elenco dei beneficiari di contributi non spesi.
«Nei casi in cui i fondi non sono stati assolutamente utilizzati e quindi i lavori previsti non eseguiti - dice Francesco Italia, assessore comunale ad Ortigia - il Comune procederà alla richiesta di rimborso. Ci saranno invece margini di elasticità per interventi realizzati in gran parte». In questo caso potrebbero essere stabiliti dei termini entro cui mettersi in regola. La procedura di rimborso potrebbe aprire contenziosi tra il Comune e i privati destinatari della richiesta, ma questo sarebbe un fatto secondario. Italia parla infatti di un intervento necessario anche sul «piano etico e morale» .
La rimessa in circolo di fondi non utilizzati - aggiunge - consentirebbe uno scorrimento della graduatoria e quindi darebbe la possibilità a chi ha fatto richiesta di fondi per lavori su stabili di Ortigia di intervenire».
Una operazione non da poco in un periodo di ”magra”. L’ultimo stanziamento assicurato dalla Regione per il centro storico è stato di circa 200 mila euro, una ”bazzecola”. Intanto l’attenzione si sposta su immobili e stabili del Comune già recuperati e rimasti inutilizzati. «Si sta procedendo ad una riconognizione delle proprietà comunali - spiega Italia - per utilizzare queste strutture e renderle fruibili così da alleggerire il bilancio nella voce locazioni. L’obiettivo è trasferire uffici comunali attualmente in affitto».
Effettuati già alcuni sopralluoghi, come all’ex tribunale di via Gargallo. «Un edificio recuperato - dice Italia - e che va subito utilizzato».

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