Inquinamento e cattivi odori, il caso «approda» al Vermexio

SIRACUSA. Cresce la mobilitazione contro le cosiddette ”molestie olfattive”. I cattivi odori che da mesi ormai ”avvelenano” le notti di tantissimi siracusani, soprattutto nella zona alta della città.
Questione che sarà trattata anche in consiglio comunale dove è stata chiesta e ottenuta l’audizione prima del movimento spontaneo ”Aria pulita”. Sarà l’occasione per mettere in luce innanzitutto il malcontento e la protesta di centinaia e centinaia di cittadini che rispondendo all’appello lanciato tramite i social network hanno dato vita ad una azione collettiva di denuncia con l’obiettivo di innescare i meccanismi per una grande indagine sulle cause e gli eventuali danni per la salute determinati dal fenomeno. In pochi giorni sono state raggiunte mille adesioni, tramite Facebook all’iniziativa che è stato in più di un’occasione ribadito non ha ”colore politico”.
Questa sera dunque la vicenda approda in consiglio comunale a cui si sollecita un atto di sostegno alla mobilitazione contro l’inquinamento dell’aria, e di indirizzo per l’amministrazione per garantire tutti i meccanismi possibili di controllo della qualità dell’aria e di vigilanza delle emissioni provenienti dalla zona industriale. Nei prossimi giorni il comitato Aria pulita darà appuntamento a tutti i cittadini che hanno sposato la ”causa” alla caserma dei carabinieri per la firma dell’esposto denuncia i cui contenuti saranno appunto illustrati questa sera ai componenti il consiglio comunale.
La mobilitazione del comitato spontaneo ”Aria pulita” non è comunque isolata. Alla denuncia di associazioni e gruppi ambientalisti si aggiunge anche quella di un altro comitato:«Basta veleno dalla zona industriale» che ha organizzato una mobilitazione per il prossimo 23 novembre.
Ci si trova dinanzi ad una di quelle rare occasioni che hanno visto la cittadinanza fare quadrato insieme e spontaneamente attorno ad un problema diventato ormai una emergenza quotidiana e su cui si chiedono risposte chiare. La vicenda dei cattivi odori che ha investito tutti i comuni della zona industriale è stata anche oggetto di confronto in prefettura e soprattutto di indagine da parte dell’Arpa. 
P. L.

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