Siracusa, Archivio

Avola, nuove verifiche sui chioschi commerciali «Sì ai progetti in linea col regolamento»

AVOLA. La revisione dei progetti già presentati per le autorizzazioni edilizie e la concessione del suolo pubblico e il riesame da parte dei diversi uffici tecnici competenti. E, ancora, la verifica sulla necessità di modifiche al regolamento comunale del Piano dei chioschi in quei punti che sono in contrasto con le normative del codice della strada e urbanistica.


È stata necessaria una conferenza dei servizi indetta dal responsabile dell'Ufficio Suap-Sviluppo Economico, svolta al municipio lo scorso 10 ottobre, alla presenza del sindaco Luca Cannata, dell'assessore Giuseppe Morale e dei responsabili degli uffici Urbanistica, Polizia municipale, Tributi e Asp - Ufficio Siav di Avola, per dipanare la matassa di non pochi progetti che erano rimasti sospesi tra l'ufficio Urbanistica, Polizia municipale e Suap, perché autorizzazioni, concessioni di suolo e le stesse strutture prefabbricate non rientravano nei parametri delle normative anche se al momento della redazione del regolamento del Piano dei chioschi erano stati individuati circa 45 posteggi da assegnare nelle diverse zone periferiche della città per attività commerciale del tipo paninoteche e chioschi bar. Nel corso della conferenza dei servizi, convocata per "rimediare" a quelle che sono apparse delle irregolarità alle norme in vigore, sono stati comunque esaminati gli aspetti tecnici da sistemare sul piano tecnico e amministrativo al fine di permettere ai titolari dei progetti già presentati e in attesa di approvazione di ottenere la concessione del suolo pubblico e in alcuni casi cercare di "sanare" alcune concessioni e localizzazioni assegnate e non propriamente conformi dopo l'installazione delle nuove strutture a quanto prevede il regolamento comunale che risale all'agosto del 2011.


«È stata convocata la conferenza dei servizi, che ha proceduto ad esaminare l'intera problematica delle concessioni e localizzazioni dei chioschi, per evitare che ci siano delle brutture nelle strutture autorizzate e che non siano confacenti all'arredo e al decoro urbano della città, e nel frattempo per mettere in regola tutti coloro che erano in possesso della concessione - ha detto il sindaco sulla riunione con i responsabili degli uffici competenti -. E' stato fatto il punto della situazione e la ricognizione alla luce dei chioschi realizzati. L'amministrazione ha inteso intervenire per capire la reale applicazione del regolamento. E' stato concordato con i responsabili degli uffici di verificare chi non è in regola con i tempi di presentazione dei progetti, e nel caso il titolare sarà convocato per la forma della concessione e dovrà definire con delle scadenze chiare la propria progettazione».


«Inoltre, - ha chiarito il sindaco sul problema delle riscontrate irregolarità - anche alla luce degli errori del regolamento, per quanto riguarda le concessioni ogni progetto di chiosco prima di ottenere l'approvazione dovrà passare all'esame della conferenza dei servizi coinvolgendo tutti i settori competenti. In questo caso l'obiettivo dell'amministrazione è garantire che siano approvati progetti che siano in linea con la visione turistica oltre che la vivibilità degli spazi pubblici, tutelando e garantendo i cittadini e gli stessi commercianti che svolgeranno l'attività conforme alle loro aspettative, anche alla luce degli errori che sono stati fatti dagli uffici tecnici e amministrativi al momento della stesura del regolamento del piano dei chioschi e persino nella sua applicazione per quanto riguarda i criteri previsti di uniformità, colori delle strutture stesse».

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