Netturbini senza stipendi da mesi: «Ci stanno togliendo la dignità»

Situazione drammatica: c’è chi rischia la casa e chi non riesce a far mangiare la famiglia

ROSOLINI. Bollette inevase, scadenze dei mutui impossibili da rispettare, materiale scolastico per i figli che per il momento deve essere accantonato. E c’è chi addirittura chi è stato sfrattato da casa o chi è costretto a farsi ospitare dai parenti per un pasto caldo per lui e per tutta la famiglia. È esploso ieri mattina il disagio vissuto dai netturbini di Rosolini della “E.F. Servizi” che si sono presentati in piazza Garibaldi per protestare per i continui ritardi nel pagamento del loro stipendio fermo al mese di agosto, mentre la ditta deve ricevere il pagamento della fattura di luglio. I lavoratori appartenenti alla sigla sindacale Cgil hanno incrociato le braccia per un giorno mentre per oggi è prevista un’assemblea straordinaria. Ma lo sciopero riprenderà nel fine settimana nel caso in cui i ritardi dovessero protrarsi per altro tempo. “Chiediamo semplicemente uno stipendio regolare così come noi lavoriamo regolarmente –affermano Giuseppe Lao, Giuseppe Caruso e Carmelo Rubbera che si fanno portavoce dei colleghi-. Stiamo ancora aspettando il pagamento del mese di agosto, ed ad oggi non si è fatto vedere nessuno. Siamo ormai stanchi di continuare a vivere in questo modo. E’ soprattutto una questione di dignità, dignità che a mano a mano ci stanno togliendo”.  Un disagio che si accentua per i lavoratori che provengono dai paesi limitrofi. “Abito a Pachino – afferma Carmelo Rubbera-, e non ho più neanche i soldi per la benzina. La banca mia ha inserito nell’elenco di “cattivo pagatore” e adesso c’è il rischio di perdere la casa nonostante lavori tutti i giorni”.  La protesta dei netturbini non è passata inosservata. È arrivata una promessa da parte degli amministratori che stanno cercando soluzioni al fine di ottemperare al pagamento degli stipendi già da domani. Il Comune, infatti, dovrebbe rientrare alla tesoreria comunale il prestito di 1 milione e 700 mila euro acceso a giugno, ma la proroga messa in atto dal governo centrale per il 31 dicembre prossimo, potrebbe di liberare quelle somme a favore delle spese correnti. “Il decreto c’è ed è in fase di sblocco –afferma il responsabile del settore “Ecologia”, Giuseppe Rubino-. Potremo così pagare il mese di luglio alla ditta e, la prossima settimana, il mese di agosto ai netturbini”.

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