Licata, un corteo ha attraversato le vie del centro, poi sit-in al Comune. Il vice-sindaco Cambiano: troveremo soluzione

Al Professionale mancano otto aule Alunni e docenti scendono in piazza

LICATA. Studenti ed insegnanti dell’istituto professionale “Enrico Fermi” ieri sono scesi in piazza per protestare contro la mancanza di aule. Quest’anno il numero di iscritti è aumentato notevolmente ed all’appello mancano ben sei aule. Malgrado siano stati utilizzati, sia nella sede di via Campobello, sia in quella di via Palma che ospita il geometra, tutti gli spazi disponibili, non c’è stata la possibilità di trovare posto per gli alunni di otto classi. Ieri avrebbero dovuto avere inizio i doppi turni: una parte degli alunni sarebbero entrati in classe alle 8.30 per rimanervi fino alle 13.30. Gli altri dalle 14 alle 18. Ma studenti ed insegnanti dicono no ai doppi turni non solo perché frequentare le lezioni di pomeriggio rappresenta un problema per tutti, ma anche per i disagi che una simile situazione comporterebbe soprattutto per i pendolari. Sono numerosi, infatti, gli studenti del “Fermi” che arrivano da Palma di Montechiaro, Ravanusa e Campobello di Licata. I pendolari, uscendo da scuola alle 18 ed in qualche caso alle 19, non avrebbero più la possibilità di tornare a casa, visto che a quell’ora il numero delle corse degli autobus è ridotto rispetto alla mattina. Il corteo, partito da via Campobello alle 9, ieri mattina è arrivato in piazza Progresso alle 10.30. In testa c’erano proprio gli insegnanti del “Fermi”, mentre la manifestazione è stata monitorata in continuazione da carabinieri, polizia e vigili urbani. Il sit in, parecchio rumoroso ma composto, davanti al municipio è durato fino alla tarda mattinata. Studenti ed insegnanti, infatti, hanno chiesto ed ottenuto un incontro con i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Il professionale dipende dalla Provincia, ma dal Comune è arrivata la disponibilità ad un confronto con la delegazione. Tra l’altro, considerato che c’è l’ipotesi di ospitare i ragazzi nei locali al primo piano del plesso elementare “Serrovira”, il Comune può fare la propria parte. “Da parte nostra – ha annunciato il vice sindaco Angelo Cambiano che ha incontrato gli studenti insieme all’assessore alla Pubblica Istruzione Giusy Marotta – c’è la massima disponibilità a venire incontro alle esigenze del “Fermi”. C’è già stato un nostro sopralluogo al “Serrovira”, ma stiamo valutando anche soluzioni alternative. Per mercoledì (domani ndr) alle 11, a palazzo di città, abbiamo convocato un incontro con il commissario della Provincia, Infurnari, il provveditorato agli studi, i dirigenti scolastici ed il professionale per trovare una soluzione soddisfacente”.

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