Più assistenza e qualche lavoretto: buone notizie per gli anziani di Noto

Patto stretto fra Comune e Auser. Venti volontari si occuperanno di aiutare soprattutto coloro che vivono soli

NOTO. Insieme per i più deboli: la scommessa dell'Auser territoriale di Noto e del Comune ora è ufficialmente partita. Ieri mattina, nella sala degli Specchi di palazzo Ducezio, sede del Municipio, Santo Boscarino, presidente dell'Auser della città barocca, e Guido Serravalle, dirigente del settore Welfare del Comune, alla presenza del sindaco Corrado Bonfanti, dell'assessore al Welfare Corrado Leone e del presidente provinciale dell'Auser Franco Di Priolo, hanno sottoscritto la convenzione (la cui durata è stata fissata in dodici mesi), per l'organizzazione e la gestione dei servizi di utilità sociale. In buona sostanza un intervento che in primo luogo è rivolto a chi ha più bisogno e che da subito porterà un gruppo di volontari - venti quelli impegnati nell'intero progetto presentato ieri - a collaborare con il settore Welfare per l'ascolto telefonico, il disbrigo di pratiche, prestazioni sanitarie e commissioni per conto di anziani e di altri utenti assistiti dal servizio sociale.
"Una convenzione storica", l'ha definita il sindaco Bonfanti. Proprio così, perché l'accordo, che porterà anche a censire la tipologia del disagio, è tra i primi sottoscritti in Sicilia tra un Comune e l'Associazione di volontariato e di promozione sociale da tempo impegnata nel favorire l'invecchiamento attivo degli anziani e nel far crescere il ruolo dei senior nella società. Nei compiti dei volontari rientrano anche attività di trasporto, accompagnamento, segretariato sociale a favore di persone anziane, diversamente abili o in difficoltà. Diritti più forti per i più deboli. "Ancora molto prima che venisse sottoscritta la convenzione - ha detto Boscarino - ci siamo attivati per rendere un servizio agli anziani: consegna a casa di spesa, pasti e farmaci, specie per quelle persone prive di sostegno parentale, ma anche compagnia domiciliare, servizi di trasporto protetto verso centro socio-sanitari per visite e terapie. E c'è anche il Filo d'Argento barocco, il telefono della solidarietà, amico degli anziani, per combattere solitudine e emarginazione". Non solo assistenza e sussidiarietà: il Comune si avvarrà delle prestazioni dei volontari anche per altri servizi di utilità sociale che non sono, in ogni caso, sostitutivi delle funzioni di competenza dello stesso Ente. In queste attività rientrano anche l'apertura, la chiusura, la vigilanza e la custodia delle sale comunali, la sorveglianza durante le mostre allestite o patrocinate dal Comune, la distribuzione di materiale divulgativo.

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