Siracusa, Archivio

Azionariato popolare per il teatro di Siracusa

Proposta di Granata: «Gli imprenditori acquistino gli abbonamenti da subito per sostenere il completamento della struttura»

SIRACUSA. Propone un «azionariato popolare» per «sostenere il completamento del teatro comunale». Per farlo si rivolge «agli imprenditori di questa città» invitandoli a «sottoscrivere un abbonamento preventivo per assistere agli spettacoli». Mentre sono ancora calde le polemiche legate all’evento organizzato da «Dolce&Gabbana» all’interno del teatro comunale, è Fabio Granata con il movimento «734» a guardare al futuro e lanciare una proposta per completare nel minor tempo possibile la struttura del centro storico di Ortigia. «È arrivato il momento in cui questa città si riappropri del proprio patrimonio - ha detto Granata -. Per ultimare il teatro servirà poco meno di un milione di euro e per questo sono convinto che gli imprenditori della città dovrebbero sottoscrivere degli abbonamenti, anche a ”scatola chiusa”, per la prima stagione del teatro. In questa maniera si lancerebbe un segnale importante e al tempo stesso si darebbe un contributo al completamento dell’edificio». Granata torna anche sull’evento che ha portato «Dolce&Gabbana» a scegliere la città per la presentazione in anteprima della nuova fragranza femminile e dello spot girato a Noto dal regista premio Oscar, Giuseppe Tornatore. «Che il teatro comunale venga concesso per determinati eventi ci può anche stare - ha spiegato Granata - però l’amministrazione deve prima redigere un regolamento. Non è certamente attraverso questi eventi che si fa conoscere il nome della città nel mondo». Va detto che già nei giorni scorsi l’assessore al Centro storico, Francesco Italia, aveva proprio annunciato l’intenzione di creare un ufficio speciale per i beni comunali con l’intento di creare proprio un regolamento. L’esponente del movimento «734» guarda anche alla gestione dell’edificio chiuso ormai da decenni. «Non si può - ha continuato Granata - non coinvolgere una istituzione come l’Istituto del dramma antico. È chiaro che non si può fare solo dramma antico ma l’”Inda” deve essere assolutamente parte integrante nella gestione del teatro».
Gli interventi
Per ultimare il teatro servirà un ulteriore investimento di un milione di euro. Risorse che saranno utilizzate per attrezzature sceniche, gli arredi di alcuni locali annessi al teatro, come i camerini, e per completare parte dell’ala di via Roma. Questi lavori non impediranno comunque di aprire il teatro che, con il progetto attualmente in corso e ormai in fase di completamento, potrà comunque essere aperto al pubblico. Attualmente, all’interno della struttura del centro storico si sta in particolare lavorando a tappezzare i palchetti, a sistemare i tendaggi e a tutte le ultime rifiniture. Ma resta la necessità di individuare le risorse per ultimare definitivamente l’edificio.
La proposta
Arriva dai consiglieri comunali di «Progetto Siracusa», Salvo Sorbello e Massimo Milazzo, la proposta per l’utilizzo dei fondi incassati dal Comune per l’evento di «Dolce&Gabbana» al teatro comunale. «Siamo convinti - hanno spiegato Sorbello e Milazzo - che quelle risorse debbano essere destinate dall’amministrazione comunale per far ripartire da subito il servizio di assistenza domiciliare per gli anziani nella nostra città». Per i due consiglieri comunali «è inammissibile che i tagli alla spesa possano incidere sulla qualità della vita delle persone e per questa ragione si devono utilizzare tutte le risorse disponibili, compresi i fondi per l’evento al teatro, per i più bisognosi».

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