Il «Piano dei chioschi» da rivedere, il regolamento al vaglio del Comune di Avola

Le norme approvate dal consiglio due anni fa in contrasto con il codice della strada e le leggi urbanistiche

AVOLA. Un regolamento comunale ed un “piano dei chioschi” che a quanto pare tanto in regola non sono. Approvato dal consiglio comunale il 12 agosto del 2011, numero 62, il regolamento comunale della “localizzazione e assegnazione in concessione d’uso di posteggi e collocazione di chioschi su area pubblica per la somministrazione di alimenti e bevande e vendita di prodotti alimentari e non alimentari”, potrebbe di fatto essere rimodulato e modificato in numerosi articoli che lo compongono perchè, come sembra sia stato accertato da qualche ufficio, sarebbe in contrasto per alcuni aspetti tecnici e amministrativi con le normative in vigore sia del codice della strada che sul piano urbanistico. Nei 45 posteggi da assegnare su altrettanti spazi pubblici per la concessione edilizia alla costruzione di chioschi, da realizzare in base ai criteri indicati dalla Soprintendenza ai Beni culturali ( in parte assegnati), ci sarebbero a ben vedere delle irregolarità e contrasti, come in diversi casi appurati dal comando dei vigili urbani con il codice della strada, come nel caso in cui il manufatto si realizzi sopra un marciapiede, dovrà lasciare libero il passaggio pedonale per due metri. Esempio, quest’ultimo, riscontrato in un progetto presentato all’Ufficio Urbanistica per la relativa approvazione della concessione edilizia. Ma ci sarebbe anche un caso di una assegnazione su area di pertinenza provinciale, che invece nel regolamento comunale sarebbe stato incluso tra i 45 posteggi localizzati e da assegnare. Insomma un regolamento, che è stato collegato poi all’approvato “Piano dei chioschi”, che a quanto pare per i contrasti normativi e le situazioni di competenze nate tra i vari uffici e che l’amministrazione comunale avrebbe deciso di andare a rivedere. Da qui la convocazione per domani al Comune di una conferenza dei servizi con i responsabili dei vari settori e uffici municipali interessati ad esprimere parere e autorizzazioni, Ufficio Urbanistica, Ufficio Cosap/tributi, Ufficio Siav dell’Asp di Avola e Comando di polizia municipale, indetta dall’Ufficio Sviluppo economo –Suap e Commercio.
Ad accorgersi che il regolamento comunale della localizzazione e concessione di aree pubbliche per i chioschi non era in perfetta norma con la legislazione vigente del settore, ultimamente, sarebbe stato anche il dirigente del commissariato di polizia di Avola, il quale proprio su questo settore commerciale (in particolare chioschi e paninoteche), ha puntato prima dell’estate e negli anni scorsi l’obiettivo accertando in molti casi non poche irregolarità nelle concessioni e autorizzazioni comunali.
La conferenza dei servizi, tuttavia, dovrebbe esaminare nel contempo, e quindi fornire ciascuno il proprio parere, quelle istanze rimaste sospese all’Ufficio Urbanistica relative alla costruzioni di nuovi chioschi i cui titolari hanno ottenuto la concessione decennale perché inseriti nel «piano dei chioschi». Questo al fine di accelerare l’iter del procedimento per l’accoglimento o meno dell’istanza presentata ma non sospesa per i diversi problemi sorti sugli aspetti autorizzativi previsti dal regolamento comunale, che ha detta di qualche responsabile di ufficio non avrebbe dovuto essere approvato dal consiglio comunale.

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