Siracusa, Archivio

Emergenza miasmi: Priolo, Melilli, Siracusa creeranno un registro

PRIOLO. I Comuni di Priolo, Melilli e Siracusa si impegnano ad istituire un registro in cui dovranno essere individuati tutti i fenomeni di miasmi provenienti dagli stabilimenti del polo petrolchimico. È uno degli impegni ribaditi ieri mattina alla Provincia nel corso della riunione che ha visto allo stesso tavolo le amministrazioni comunali di Priolo, Melilli, Siracusa, con il Cipa, il Consorzio industriale per la protezione ambientale, l'Arpa, la Provincia e l'Asp.


L'emergenza miasmi è stata sottolineata ieri dalla rappresentante per l'amministrazione comunale di Siracusa, Dora Pantano, facendo riferimento anche all'ultimo caso registratosi ieri mattina in molte zone della zona alta della città, che ha messo in allarme centinaia di famiglie con numerose segnalazioni ai centralini dei vigili del fuoco e della protezione civile. Nel corso della riunione sono state rafforzate le prescrizioni nel caso di Siracusa a carico degli enti di controllo che nonostante le ventotto centraline interconnesse tra Cipa, Enel e Provincia dovranno destinare un canister per verificare in tempo reale la quantità e le sostanze immesse nell'atmosfera, così come avviene per Priolo e Melilli.


I sindaci di Priolo e Melilli hanno chiesto l'aggiornamento dei parametri all'Arpa ed al Cipa in merito alle nuove sostanze immesse nell'atmosfera ad iniziare dall'idrogeno solforato. "Abbiamo chiesto l'aggiornamento del codice di autoregolamentazione che devono tenere le aziende - hanno detto i sindaci di Priolo e Melilli, Antonello Rizza e Pippo Cannata - la revisione delle normative attuali che non prevedono parametri certi sulle nuove sostanze immesse dai processi produttivi degli stabilimenti, ed a questo anche un potenziamento della rete interconnessa. Queste richieste le abbiamo trasferite al prefetto perché costituisca una cabina di regia".


I Comuni di Priolo e Melilli che si stanno mobilitando in vista della manifestazione del 9 novembre a cui aderiranno anche Cgil, Cisl e Uil, intendono rivolgersi anche all'assessore regionale all'Ambiente, Mariella Lo Bello per chiedere il potenziamento del personale a disposizione dell'Arpa dopo la chiusura dell'ufficio speciale per le aree a rischio di incidente industriale.

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