Avola, la città va in scena su Raiuno Il racconto alla Vita in diretta

AVOLA. Dalla cronaca nera dell'omicidio-suicidio della coppia Mensa-Russo, il 12 agosto scorso, alla vicenda delle minacce gravi rivolte al sindaco Cannata da parte di un pensionato settantenne esasperato dalle troppe tasse che deve pagare che ha, incolpando per questo il primo cittadino, lo scorso 9 settembre, sulla città di Avola la tivvù di Stato accende di nuovo i riflettori con un nuovo servizio che verrà mandato in onda forse oggi nel programma pomeridiano di informazione e approfondimento di Rai Uno "La vita in diretta", condotto da Paola Perego e dal giornalista Franco Di Mare, alle 15,20.


Ieri mattina una troupe del programma pomeridiano di Rai Uno ha registrato in città un servizio sulla tematica della tassazione verso i cittadini, intervistando in piazza Umberto I diverse persone e alla fine lo stesso sindaco Luca Cannata. Domande al sindaco che hanno preso spunto dalle minacce verbali rivolte in piazza al primo Cittadino, da parte del pensionato che poi giustificò l'esternazione pesante per il fatto che non riusciva a pagare i molteplici tributi, addossando la colpa allo stesso Cannata. Intervistato partendo dal motivo della minaccia, ma anche se intendeva comunque ritirare la querela al concittadino ("quando noi sindaci sbagliamo paghiamo, così il cittadino devo fare lo stesso"), il sindaco Cannata ha ammesso, che, "i sindaci sono visti dai cittadini come quelli che mettono le tasse, essendo anche il primo baluardo più vicino delle istituzioni pubbliche, e siamo noi che dobbiamo rispondere degli errori del governo nazionale e regionale."


Alla domanda se a conti fatti, tra minacce e la costrizione a mettere tasse obbligatorie si ricandiderebbe e se intende continuare ad amministrare con l'attuale difficile situazione, Cannata ha risposto, " Si! Lo faccio perché ci credo. Perché voglio cambiare le sorti e il futuro dei miei figli, che devono avere una vita e un futuro migliore. Quindi lo rifarai a candidarmi." E' chiaro che è molto difficile governare in questo momento storico, ma è una scelta civica che si fa per amore della propria città e per la collettività.- ha detto ancora Cannata - La troppa tassazione, richiesta dallo Stato per mantenere i servizi, è un problema che non riguarda solo Avola ma di tutti Comuni d'Italia. Per i cittadini in un momento in cui manca il lavoro diventa difficile comprendere che le tasse si devono pagare. E' come un cane che si morde la coda.

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