Avola, stipendi bloccati per i dipendenti E.F. Il Comune sta cercando una soluzione

AVOLA. Ditta sottoposta alla misura di pignoramento e al prelievo coattivo da parte di Equitalia e Serit e per i circa 45 operatori ecologici della stessa impresa lo stipendio del mese di agosto resta bloccato al Comune di Avola. Dal 15 settembre scorso i lavoratori della ditta E.F. Servizi Ecologici di Misterbianco, l'impresa che ad Avola gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della differenziata, sono rimasti senza lo stipendio del mese di agosto (per contratto viene liquidato entro il 15 del mese successivo) a causa dei problemi che la stessa ditta ha con il fisco e la società di riscossione Serit.


Sulla vicenda che vede gli operai della E.F. Servizi Ecologici è intervenuto ieri con il Comune, affrontando la questione con il sindaco Cannata, il segretario provinciale del sindacato di categoria della Cgil Gianni Marchese, a seguito dell'iniziale lamentele e accenni di proteste da parte degli stessi lavoratori rimasti senza retribuzione e nell'incertezza che la situazione dell'impresa si sblocchi in tempi brevi.


Di certo è che il mandato di pagamento della fattura di liquidazione del mese di agosto della ditta del servizio rsu, dell'importo di circa 200 mila euro, è rimasto bloccato e sospeso all'ufficio ragioneria del Comune dal momento che le somme potrebbero finire nelle casse di Equitalia che vanta dall'impresa messinese circa 270 mila euro per tributi pregressi non saldati. Ma non è finita.


Nel frattempo, a quanto pare, sarebbe in atto un'azione di pignoramento contro terzi della Serit per altri debiti pregressi accumulati dall'impresa che ammonterebbero a circa 450 mila euro. L’amministrazione comunale e il responsabile del sindacato di categoria ieri avrebbero chiesto alla ditta se i lavoratori rischiano di rimanere senza stipendio per molto tempo, considerata la situazione debitoria. La risposta è stata che l'impresa sta cercando di mettersi in regola con la situazione debitoria con la Serit.


Nel frattempo, secondo indiscrezioni, da parte dell'amministrazione comunale si sta cercando e studiando con l'ufficio legale e l'ufficio Ecologia delle soluzioni fattibili per permettere ai 45 lavoratori e alla stessa impresa di ottenere il pagamento sia della fattura che delle spettanze. Problema economico, come hanno fatto notare ieri al municipio, sul quale il Comune non ha colpe ed in ogni caso si sta valutando le varie ipotesi di fattibilità per andare incontro ai lavoratori e alla stessa impresa, con quest'ultima che comunque sa benissimo che la soluzione dipende dalla stessa ditta.


Ma è chiaro che se la vicenda non si risolve in tempi brevi da parte degli operatori ingaggiati dalla E.F. Servizi Ecologici, il prolungarsi dell'attesa potrebbe far mettere in atto azioni di protesta se non con il fermo del servizio di raccolta. Fatto che sindaco e amministratori comunali stanno cercando in tutti i modi di scongiurare per evitare che la città venga invasa dall'immondizia.

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