Sanità, liste di attesa interminabili Un utente non ci sta più e denuncia

L’esposto, presentato ai carabinieri, si riferisce ai tempi per riuscire a fare alcuni esami al Muscatello

SIRACUSA. "Su tre prenotazioni per altrettanti esami di controllo da effettuare nelle strutture sanitarie dell'Asp di Siracusa nessuna rispetta i tempi di attesa previsti dal piano sanitario regionale della salute 2011-2013". E così l'unica arma che sembra rimasta agli utenti è quella del ricorso alla querela da presentare ai carabinieri per far valere i propri diritti.
È quanto ha fatto nei giorni scorsi Mimmo Di Franco, un utente che paga regolarmente le tasse e che "pretende che i servizi erogati dallo Stato siano reali e non teorici. Nonostante i proclami a ridurre i tempi delle liste di attesa, ad aumentare i servizi sanitari ai cittadini, a potenziare le strutture ove necessitano per le problematiche inerenti al territorio -dice- sono costretto a registrare che questo non corrisponde a quanto dichiarato sia alla stampa dall'Asp 8 ed in vari convegni".
Nello specifico le prenotazioni effettuate al Cup dell'ospedale "Muscatello" riguardavano due colonscopie, che si potranno effettuare ad Avola una non prima del 25 marzo prossimo e l'altra il 28 marzo- comunque fuori tempo massimo dei 180 giorni previsti dalla ricetta per la prenotazione- mentre già l'11 settembre le prenotazioni per il Muscatello erano già addirittura chiuse per tutto il 2014 e chi vorrà fare quest'esame al nosocomio cittadino dovrà aspettare il 2015 cioè oltre 450 giorni.
Inoltre era stata richiesta anche una esofagogastroduodenoscopia, che si potrà effettuare solo tra otto mesi e cioè il 19 maggio prossimo al nosocomio cittadino, anche questo fuori dal limite massimo dell'esame programmabile.
"Purtroppo queste liste di attesa vanno ben oltre i tempi programmati e quindi - aggiunge Di Franco- bisogna che si prendano gli opportuni provvedimenti. Trattandosi di controlli e prevenzione di tumori ed essendo in una zona definita dalle autorità altamente a rischio ambientale, questi tempi non sono né tollerabili né accettabili. Anche tre anni fa, per dei controlli, ho dovuto pagare a una clinica privata, per lo stesso motivo 170 euro. A difesa dei miei diritti e di quei cittadini che non hanno voce, ho presentato formale denuncia alla locale stazione dei carabinieri di Augusta, contro l'Asp di Siracusa. Siamo cittadini e non sudditi, - conclude- siamo strozzati dalle tasse e pretendiamo i servizi a tutti i livelli. Mancano i soldi? si diminuiscano gli stipendi megagalattici sia di politici parlamentari sia di alti dirigenti statali". Nessuna replica è stato possibile ottenere dall'Asp.

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