Avola, nuovi reparti all’ospedale Di Maria Ancora 2 mesi d’attesa per Pediatria

Pare, invece, che i lavori programmati per la riqualificazione del pronto soccorso, al momento, non potranno essere realizzati
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. A che punto sono i lavori dei nuovi reparti sanitari che dovranno essere istituiti all'ospedale "Di Maria"? Lavori che per alcuni reparti per la verità vanno avanti a rilento, come nel caso di Ostetricia, e altri quasi completati come il reparto ambulatoriale di Endoscopia digestiva che verrà spostato dal terzo piano al primo nell'area dei poliambulatori. A verificare per la terza volta in un anno tempi e andamento dei lavori dei nuovi reparti sanitari che saranno realizzati all'ospedale "Di Maria", per alcuni reparti si tratta del programmato trasferimento dal "Trigona" di Noto ad Avola, nell'ambito del piano di rifunzionalizzazione e riorganizzazione dei servizio dell'ospedale unico Avola-Noto, è stato il sindaco Luca Cannata. Il primo cittadino, assieme all'assessore ai Servizi Sociali Vincenzo Campisi, il presidente dell'assemblea civica Adriano Canonico e i consiglieri di maggioranza Danilo Forte e Gianni D'Amato hanno di nuovo potuto verificare l'andamento dei lavori, accompagnati durante il "tour" nei cantieri dal direttore amministrativo dell'Asp di Siracusa Vincenzo Bastante, il direttore tecnico e direttore dei lavori Salvatore Cancemi, il direttore sanitario dell'ospedale Rosario Di Lorenzo e il dottor Castania della segreteria della direzione dell'Asp. Dirigenti dell'Asp e tecnici hanno fornito al sindaco Cannata gli ultimi dati della situazione dei lavori dei nuovi reparti e le probabili date di completamento. Con l'unico ormai ad essere quasi completato tra 7-8 giorni, che è il reparto trasformato in servizio di poliambulatorio di Endoscopia digestiva. Per i reparti sanitari, per quanto dichiarato dai tecnici e direttore amministrativo dell'Asp, è quasi al termine del completamento quello di Pediatria, che comunque necessita di altri 60 giorni di lavori a causa del prolungamento per una realizzata e approvata perizia di variante in corso d'opera che permetterà di ottenere un numero maggiore di stanze. La fine dei lavori è prevista a fine novembre. Lavori invece completati per la "sala gessi" e sale operatorie ma adesso mancano le attrezzature e apparecchiature che l'Asp intorno al 30 ottobre dovrebbe iniziare la procedura di gara per l'acquisto. Tempi ancora lunghi invece per il reparto di ostetricia e ginecologia, che potrebbe entrare in funzione tra 5 o 6 mesi, considerato che si dovrà attendere che si libera il reparto di otorinolaringoiatria (che verrà trasferito a Noto), per avere accesso ai locali in cui istituire il reparto nascite. Questa, insomma, la tempistica per l'ultimazione dei lavori dei reparti e l'entrata in funzione. «Sono tornato a verificare i tempi del completamento dei nuovi reparti e servizi sanitari previsti nell'ambito del piano di rifunzionalizzazione dell'ospedale unico Avola-Noto e nell'ottica di garantire una migliore funzionalità della sanità nel territorio della zona Sud», ha detto il sindaco Cannata, per poi puntualizzare altri aspetti legati al funzionamento dei nuovi reparti sanitari, «i dati sul completamento dei lavori fornitici dalla direzione dell'Asp e dai tecnici sono legati agli atti e delibere che dovranno essere approvati dalla direzione amministrativa, per l'acquisto delle apparecchiature, oltre agli impegni di spesa già assunti in precedenza». Pare invece che i lavori programmati per la riqualificazione e ammodernamento del pronto soccorso con molta probabilità al momento non potranno realizzarsi perché il governo regionale non ha confermato il finanziamento di un milione di euro. «Noi continueremo a monitorare e a chiedere la loro accelerazione per il completamento, - ha concluso Cannata- per i lavori del pronto soccorso è chiaro che la realizzazione o meno dipende dal finanziamento del governo regionale targato centro-sinistra, e mi auguro che soprattutto il Pd sia sensibile alla problematica sanitaria del nostro territorio».

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