Il recupero del giardino del Vermexio Italia: «È un palcoscenico naturale»

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Un «palcoscenico naturale» tra piazza Minerva e piazza Duomo. È così che l’assessore comunale al Turismo, Francesco Italia, ha definito il giardino di Artemide al Vermexio, dopo l’intervento di riqualificazione portato avanti dall’amministrazione. Un progetto, portato avanti dall’architetto Vincenzo Latina nell’ambito della realizzazione del padiglione d’ingresso all’Artemision che gli è valso la medaglia d’oro all’Architettura. «Voglio chiarire - ha dichiarato Italia - che sono stati rimossi quintali di rifiuti e sono state tolte solo le sterpaglie. Nel giardino sono rimaste le piante che hanno valore e saranno curate». L’assessore ha anche smentito le ipotesi circolate sull’utilizzo futuro del giardino. «Non riesco a credere come si possa pensare che quest’area - ha aggiunto Italia - possa essere utilizzata come parcheggio. Sono polemiche strumentali che dovrebbero essere evitate. La realtà, invece, è che non solo non c’è stato alcuna scempio ma abbiamo effettuato una pulizia straordinaria di un sito che era in assoluto stato di abbandono». Oltre al giardino, che si trova proprio di fronte la teca che custodisce la carrozza del senato, dove sarà sistemato un pannello che spiegherà tutte le caratteristiche della carrozza, sono state ”liberate” anche alcune strutture sempre di proprietà del Comune. «È un luogo di una valenza straordinaria - ha dichiarato Latina - che per decenni è stato in abbandono. Adesso vogliamo fare in modo che questo spazi torni alla città». Del futuro dell’area ha parlato proprio l’assessore al Turismo. «È una posto che sembra perfetto - sostiene Italia - per organizzare eventi culturali. Una quinta naturale nel cuore di Ortigia, che intendiamo mettere a disposizione per l’organizzazione di spettacoli. Il giardino di Artemide rientra anche in un percorso che unisce l’Artemision e la teca con la carrozza del Senato».
Chi non ha utilizzato parole dolci per l’amministrazione comunale sono stati il deputato regionale del Pdl, Enzo Vinciullo, Ezechia Paolo Reale e i consiglieri comunali Salvo Castagnino, Fabio Alota, Simona Princiotta, Cetty Vinci, Salvo Sorbello e Fabio Rodante. «Da sempre - ha detto Vinciullo - il cortile del Vermexio è stato un piccolo polmone verde, una macchia mediterranea che oggi non esiste più perchè qualcuno ha deciso di abbattere le piante che esistevano da sempre. Mi chiedo per quale ragione non sia intervenuta l’assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata».  

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