Traffico selvaggio nel centro di Noto Abitanti e turisti: qui è tutto invivibile

Siracusa, Archivio

NOTO. "Il centro storico della barocca Noto sempre più invivibile, sfigurato, nonostante l'istituita zona a traffico limitato, dal continuo transito di mezzi, non sempre autorizzati. Anzi, in determinate fasce orarie della giornata è persino impossibile percorrere a piedi quell'esaltante tratto che congiunge le piazze Municipio e XVI Maggio".


A segnalare particolari scene di insolenza e arroganza lungo corso Vittorio Emanuele, il salotto buono che allinea i maggiori edifici barocchi della città, sono in tanti. Turisti impossibilitati a fare una foto e cittadini alle prese con i mezzi che attraversano l'arteria.
Ma c'è anche chi, per dare maggiore forza e sostegno alle continue denunce, ha filmato decine di scene. Andrea Trapani, professionista di Noto, non ci sta a vedere la città mortificata da un traffico selvaggio.


E di foto ne ha collezionato un centinaio: ”Automobilisti - racconta con grande amarezza - che solitamente accedono, in qualsivoglia ora del giorno e anche con mezzi pesanti e senza averne diritto, nel centro storico della città. Gente che percorre le strade del centro storico incurante della segnaletica: mi è capitato di avvertire un signore che scendeva da via Vicerè Speciale nonostante il divieto di transito. Gliel'ho fatto osservare e lui, per tutta risposta, mi ha aggredito verbalmente invitandomi a occuparmi delle cose mie. Non voglio addossare particolari responsabilità ad alcuno - dice -, ma un controllo più deciso, specie in questo periodo di massiccia presenza di turisti, sarebbe opportuno. La città è invivibile, in queste condizioni non si può parlare di turismo. Anzi, tutti gli sforzi fatti per rendere più accogliente gli angoli più caratteristici di Noto - aggiunge Andrea Trapani - vanno a farsi benedire".


E il malessere è piuttosto generale. Giuseppe, un giovane netino che da qualche anno, per motivi di lavoro, si è trasferito con la famiglia a Padova, non ha parole per condannare l'atteggiamento di tanti utenti della strada.


Anche lui ha episodi da raccontare: "Spingendo la carrozzina del mio piccolo - dice -, avevo in animo di raggiungere, insieme a mia moglie, il centro della città. È stata una vera impresa: macchine parcheggiate a destra e sinistra, persino lungo i marciapiedi, mentre i motorini sfrecciavano noncuranti della nostra presenza. E i controlli?".


Già, i controlli. Segnalazioni, queste, che fanno seguito alle pesanti denunce di Rosa Bologna, presidente del movimento cittadino Notolibera, secondo la quale "il centro storico netino necessita di una più efficace e capillare vigilanza. Occorre che la Polizia municipale faccia rispettare le regole, altrimenti non ci rimane altro che consegnare quel salotto buono agli arroganti e ai menefreghisti". Noto città aperta. Forse anche troppo.

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