Bertone al Santuario di Siracusa

Il cardinale Tarcisio Bertone arriverà in città questa mattina per chiudere un anniversario segnato dal nubifragio che ha allagato la cripta ma anche dalle parole di Laura Salafia.

SIRACUSA. Dall’allagamento della cripta, alla scia di luce per le strade della città, alle parole di Laura Salafia, davanti il tempio mariano. Sono alcuni dei momenti che hanno ”segnato” le celebrazioni per il sessantesimo anniversario della Lacrimazione. E stasera, a chiudere i riti in ricordo del prodigio del 1953, sarà il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Santo Padre.
Un momento particolare per tutta la comunità che si riunirà al Santuario della Madonna delle lacrime a 60 anni di distanza da quel miracolo. La messa presieduta in città dal cardinale Bertone arriva il giorno dopo la decisione di Papa Francesco di sostituirlo nel ruolo di segretario di Stato con Pietro Parolin. E rappresenterà quindi un momento particolare anche per lo stesso Bertone. «Sono convinto - ha dichiarato il rettore del Santuario della Madonna delle lacrime, don Luca Saraceno - che questa circostanza impreziosisca ancora di più la sua presenza a Siracusa. Penso possa essere un momento significativo per il segretario di stato che sta per concludere il proprio mandato e che proprio in questo momento affronta questo suo viaggio in città, nel Santuario della Madonna delle lacrime». Don Saraceno ha sottolineato come «la presenza del segretario di Stato ma anche dei cardinali che hanno officiato le celebrazioni eucaristiche sia stato un modo per far idealmente conoscere il messaggio della Madonna delle lacrime in tutto il mondo».
Il cardinale Bertone arriverà all’aeroporto di Catania domani mattina e pranzerà poi in forma privata con l’arcivescovo Salvatore Pappalardo mentre in serata è prevista una cena con tutti i vescovi e i cardinali presenti in città. Nel pomeriggio, alle 18, presiederà la preghiera del rosario nella cripta. Anche questo un momento molto suggestivo per quanto avvenuto a pochi giorni dall’inizio delle celebrazioni con il nubifragio che allagò la cripta del Santuario. «Personalmente - ha detto don Saraceno - penso che il significato di questo anniversario della Lacrimazione stia nel capolavoro di bellezza compiuto da tutti i volontari che si sono sbracciati, in quei giorni, per sistemare la cripta dopo l’alluvione».
Ad ”accogliere” il cardinale Bertone in Santuario, dove officierà la messa delle 19, ci saranno oltre a Pappalardo e all’arcivescovo emerito, Giuseppe Costanzo, anche gli arcivescovi di Palermo, il cardinale Paolo Romeo, di Catania Salvatore Gristina, di Agrigento Francesco Montenegro, di Messina Calogero La Piana, e poi ancora i vescovi di Caltagirone Calogero Peri, di Cefalù Vincenzo Manzella, di Nicosia Salvatore Muratore, di Ragusa Paolo Urso, di Trapani Alessandro Plotti. In città anche il vescovo ausiliare di Roma Giuseppe Marciante, l’amministratore diocesano di piazza Armerina Giovanni Bongiovanni, i vescovi emeriti di Trapani Francesco Miccichè, e Agrigento Carmelo Ferraro, e l’abate Benedetto Chianetta. A concelebrare la funzione religiosa insieme al cardinale Bertone dovrebbero essere l’arcivescovo Pappalardo e monsignor Costanzo. Al termine della celebrazione eucaristica, sarà l’arcivescovo Salvatore Pappalardo ad affidare al Cuore Immacolato di Maria l’arcidiocesi chiudendo il sessantesimo anniversario della lacrimazione.

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