Siracusa, Archivio

Immigrazione, la "barca dei ragazzini" al Porto Grande

SIRACUSA. L’ennesimo sbarco degli ultimi tre giorni, oltre a far superare quota 600 rispetto agli extracomunitari arrivati in città, ha il volto giovane di tanti minorenni. Tutti si trovavano a bordo di un barcone che a 85 miglia a sud-est della città era ormai alla deriva, in preda al mare. Proprio dalla ”carretta”, poco dopo le 23,30 di mercoledì, è partita una richiesta di aiuto alla Capitaneria di porto. È così che due motovedette hanno fatto rotta verso il punto in cui si trovava il barcone in legno e lungo venticinque metri. Nella zona sono stati dirottati anche tre navi mercantili, «General Cargo Breeze», «Ele» e «Nicola». I migranti, settantasei in tutto, 15 siriani e 61 egiziani, sono stati trasferiti a bordo delle due motovedette della Guardia costiera, una di Pozzallo, l’altra della città. A bordo del barcone anche due donne e tre bimbi. Sulla banchina del piazzale IV novembre, al Porto Grande, sono poi iniziate le operazioni di assistenza sanitaria e di identificazione.


Un paio di migranti sono anche stati trasferiti all’ospedale «Umberto I» ma le loro condizioni non sarebbero gravi e il trasporto nella struttura sanitaria si sarebbe reso necessario per gli effetti della disidratazione. Con i più piccoli, invece, hanno giocato per qualche minuti i volontari della Croce rossa, nel tentativo di far tranquillizzarli mentre procedevano le operazioni sul molo. A commentare il quarto sbarco in due giorni è stato il comandante della Capitaneria di porto, Luca Sancilio, anche ieri sulla banchina a coordinare le operazione. «Ci hanno detto di essere siriani - ha spiegato Sancilio - ma riteniamo che non sia così. Il nostro intervento è stato di fatto un salvataggio perchè il barcone a bordo del quale si trovavano era ormai alla deriva e in balia delle onde». Sancilio accenna anche al rischio «assuefazione» per una città divenuta ormai centro degli sbarchi. «Purtroppo questo rischio c’è visto l’alto numero di migranti che arrivano ormai giornalmente - ha dichiarato il comandante della Capitaneria -. Gli arrivi sono ormai così massicci che servono interventi ben strutturati anche perchè va ricordato che ogni uomo che salviamo è una vita che portiamo avanti».
Ieri è stato individuato uno degli scafisti dello sbarco dei 164 immigrati, avvenuto mercoledì mattina. Si tratta di un egiziano arrestato dal gruppo interforze e dai carabinieri di Cassibile.

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