Via Calatabiano a Siracusa, i residenti: «Fermi i lavori per la scuola»

SIRACUSA. Lavori fermi al palo e area trasformata in una discarica a cielo aperto. Protestano i residenti di via Calatabiano, nel quartiere Tiche che hanno chiesto un confronto sul posto all'amministrazione comunale per conoscere i tempi di avvio dei lavori e se nel frattempo possa essere attivata un'azione di pulizia straordinaria nel perimetro dove sorgeva l'edificio scolastico demolito nel 2004 per la presenza di amianto nelle strutture portanti. «Lo spazio è stato invaso da cumuli di materiale edile scaricato nelle ore serali - ha detto uno dei residenti Giuseppe Spadaro - peraltro e tutto intorno conviviamo con sterpaglie, zecche e topi, perchè non viene effettuata da mesi né la disinfestazione e neanche la derattizzazione. Chiediamo quindi al Comune di effettuare un sopralluogo e concordare gli interventi necessari stabilendo anche i tempi in cui verrà avviato il cantiere».


Tante le proteste dei residenti che nei mesi scorsi avevano anche avanzato l'ipotesi di recintare l'area dove sorgeva il plesso scolastico, per evitare che i bambini della zona potessero ferirsi con i detriti abbandonati per mesi. «Era una soluzione - ha detto una delle abitanti del quartiere, Anna Di Blasi - che avevamo richiesto all'ufficio Ecologia, ma non c'è stato alcun intervento da parte dell'amministrazione comunale».


Da parte dell'assessore ai Lavori pubblici, Alessio Lo Giudice sono stati fissati i tempi per l'avvio dei primi lavori del cantiere. «L'opera è stata regolarmente assegnata all'impresa - ha detto l'assessore - che è pronta per insediare il cantiere già a metà settembre. Il ritardo di queste settimane è stato dovuto solamente alla pausa estiva, e non si sono altri impedimenti. Accogliamo inoltre le proposte dei residenti e siamo disponibili ad un confronto per la pulizia preliminare dell'area che chiederemo immediatamente alla ditta. Seguiremo quest'opera con la massima attenzione». Per la scuola di via Calatabiano i lavori per oltre tre milioni di euro sono stati aggiudicati lo scorso 11 marzo dalla «Scaes» di San Giovanni La Punta. Vi.Cor.

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