Augusta, le case accanto al deposito Maxcom «L’aria è irrespirabile alla Borgata»

AUGUSTA. Assumere provvedimenti di legge necessari per tutelare la salute pubblica dei residenti della Borgata che sono costretti a convivere con l'aria irrespirabile nella zona adiacenti il deposito costiero della Maxcom. Lo chiedono 150 residenti di via Cantera, Lavaggi e zona ex Campo Palma che hanno sottoscritto uan petizione inviata al prefetto di Siracusa, al comune di Augusta, ai responsabile della Protezione civile, dell'ufficio sanitario e dei vigili urbani di Augusta, ma anche al responsabile del settore ambiente della Provincia e dell'Arpa di Siracusa per denunciare come in quella zona, "lo scorso 16 agosto dalle 16 si è verificato un forte evento odorigeno che - scrive Carmelo Patanè, promotore dell'esposto - ha invaso le case e costretto le persone ad uscire per un fortissimo odore di gasolio o idrocarburi che rendevano l'aria irrespirabile. Sono stati subito allertati i vigili urbani, il commissariato e la compagnia dei carabinieri di Augusta.


I vigili urbani hanno eseguito un sopralluogo nei pressi del Campo Palma, mi hanno riferito che avevano provato a mettersi in contatto con l'Arpa di Siracusa, ma inutilmente, non rispondeva nessuno e che comunque avrebbero redatto un verbale dell'accaduto. Il fenomeno è continuato fino a tarda serata, rilevato da alcune persone in via Lavaggi alle 24. In tarda serata - conclude - l'Arpa ha eseguito i rilevamenti. Si fa notare, inoltre, che in quelle ore era al pontile della stessa società una grossa nave in discarica, che a intermittenza emetteva forti sfilati in atmosfera". L'esposto segue ad una precedente segnalazione che lo stesso Patanè aveva inoltrato già il 29 luglio scorso, dopo che per i tre giorni precedenti i residenti avevano avvertito sempre un maleodorante odore di gasolio nella zona.


«La gente è ormai stanca - dice Patanè - di stare sempre in allerta per ogni piccolo incidente e per questi cattivi odori che si ripetono. Vi sono problemi di vivibilità, soprattutto di notte e d'estate si è costretti a chiudersi in casa. Nel 2008 si stabilì che le puzze provenivano da una vasca di trattamento e dagli sfiati dei serbatoi a tetto fisso, imponendo alla società la copertura della vasca e a collegare gli sfiati dei serbatoi con assorbitori chimici. A quanto mi risulta i collettori sono stati smontati e la centralina per rilevare le sostanze è stata tolta nell'agosto 2012, non dimentichiamo che la delocazione del deposito costiero Maxcom era già prevista nel piano di risanamento ambientale del 1995».

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