Fiamme a Pachino, «raid» al Comune

I malviventi hanno accatastato registri, documenti e liste elettorali e poi hanno appiccato il fuoco. Il sindaco: «Un atto vandalico gratuito»

PACHINO. Registri, documenti e liste elettorali accatastati uno sull’altro, poi il fuoco appiccato nell’archivio comunale nel cuore della notte. Raid «vandalico» al plesso comunale di via Unità, che da pochi mesi ospita gli uffici Anagrafe, Stato civile, Elettorale e l’Archivio comunale. Fortunatamente i danni sono limitati ma è il gesto che ha lasciato l’amaro in bocca. Stando alla ricostruzione della vicenda fornita dagli investigatori, nella notte tra sabato e domenica gli autori dell’atto vandalico si sarebbero introdotti nel plesso dell’ex “Standa” da poco acquistato dal Comune e adibito ad uffici. La porta principale da cui sono entrati, da via Unità, non risulterebbe forzata. Una volta dentro, i vandali hanno messo a soqquadro gli uffici e poi, nell’archivio, è stato accatastato del materiale, tra cui registri, documenti e tutte le liste elettorali, per darli alle fiamme. Il rogo ha danneggiato pareti e mobili non solo dell’archivio, ma degli uffici dell’intero piano. E sono anche state rubate banconote per poche decine di euro da un cassettino dello Stato civile. Ad accorgersi di quanto accaduto è stata una donna che abita nelle vicinanze del plesso comunale, che ha contattato i carabinieri perché vedeva le del fumo fuoriuscire dalle finestre del palazzo. E quando i militari dell’Arma sono giunti in via Unità, si sono resi conto di quanto accaduto. Prima hanno effettuato un sopralluogo, per capire il danno subito dagli uffici e anche nel tentativo di raccogliere elementi utili per l’indagine.
«Un atto vandalico vile e gratuito – ha dichiarato il sindaco Paolo Bonaiuto -, spero che queste vicende non accadano più. Comunque, dai primi controlli effettuati, pare non siano andati persi registri e documenti importanti». Il primo cittadino nella stessa mattinata di ieri ha visitato il plesso di via Unità ed ha disposto delle operazioni straordinarie di pulizia. «Non possiamo interrompere – ha continuato -, un pubblico servizio e dobbiamo fare in modo che già oggi i cittadini possano usufruirne». Gli operai dell’impresa di pulizie hanno lavorato per l’intera giornata, ma il problema sarà il cattivo odore di fuliggine: per sparire ci vorrà tempo. I militari dell’Arma hanno avviato un’indagine per tentare di ricostruire la vicenda e dare nomi e volti agli autori dell’incendio. Saranno acquisiti, per essere visionati, i filmati registrati dalle telecamere del circuito esterno di videosorveglianza di un istituto di credito, installate lungo la stessa strada del plesso comunale di via Unità.

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