Avola, l’allarme del consorzio della mandorla «Prezzi troppo bassi, raccolta a rischio»

AVOLA. La quantità di mandorle raccolte è aumentata quest’anno ma i prezzi di quotazione del pregiato prodotto agricolo si registrano troppo bassi al punto che molti piccoli proprietari di mandorleti starebbero evitando la stessa raccolta. E tutto perché non riuscirebbero ad ammortizzare i costi di gestione rispetto al presunto guadagno.
Ad intervenire su questo e altri aspetti della produzione, dopo i primi segnali di insofferenza dei produttori, è stato ieri Giorgio Cappello, presidente del Consorzio per la tutela della mandorla di Avola, che ha indicato nell’ambito della «Campagna mandorlicola 2013», le iniziative del consorzio a tutela della produzione.
Nella nota rivolta a commercianti e produttori agricoli, Giorgio Cappello, premette che “il Consorzio della mandorla di Avola, nell’esaminare l’andamento della campagna di raccolta 2013 in corso in queste settimane, ha registrato un aumento complessivo della produzione, dovuto alle favorevoli condizioni climatiche di questi mesi”.
«A fronte di questo incremento, - fa rilevare il presidente del consorzio – l’andamento dei prezzi in queste prime contrattazioni segna una flessione rispetto ai mesi scorsi che preoccupa i produttori mandorlicoli e in qualche caso sembra scongiurare persino la raccolta del prodotto».
Da qui l’invito da parte del Consorzio di tutela della mandorla, che “ritiene, pertanto, necessario invitare i mandorlicoltori a non considerare indicativo l’andamento attuale dei prezzi per due precisi motivi: il primo è che nella fase immediatamente successiva alla raccolta le quotazioni sono sempre più basse rispetto all’andamento medio dell’annata e, in particolare, a quelle del periodo di esaurimento del prodotto”.
L’invito del consorzio è pertanto di non iniziare a vendere il prodotto prima della seconda settimana di settembre.
«Il secondo motivo - prosegue il presidente Giorgio Cappello – è dato dalla decisione del Consorzio di promuovere un accordo di filiera tra produttori, commercianti e trasformatori per iniziare una concreta azione di tutela del reddito di tutti i soggetti interessati alla produzione e commercializzazione della nostra mandorla. L’accordo di filiera, promosso d’intesa con l’assessorato regionale all’Agricoltura, prevede che le aziende mandorlicole realizzino con le aziende commerciali una contrattazione e vendita collettiva del prodotto, sulla base di quantitativi significativi. Alle aziende aderenti l’accordo di filiera prevede di riconoscere una maggiorazione di prezzo rispetto alla quotazione di mercato».
Le iniziative promosse dal Consorzio, conclude il massimo dirigente sono finalizzate ad ” avviare una azione di tutela dei produttori e di rilancio del settore mandorlicolo del nostro territorio”. A.D.A.

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