Scontrino pesante a Noto Marina «Costo esagerato per una bibita»

La denuncia di un professionista che vive tra Milano e la città barocca: «Così faremo scappare tutti i visitatori»

SIRACUSA. «Quattro euro per una semplice bevanda: preciso che non l’ho comprata in un esclusivo caffè del centro della città, ma in un locale di Noto marina. Non l’ho consumata seduto, quindi non c’era alcun servizio aggiuntivo. Quella bibita (una Red Bull) ha un costo che si aggira sull’euro e quaranta centesimi: il rincaro operato dal titolare dell’esercizio mi sembra oltremodo eccessivo». A. T., un giovane professionista che vive tra Milano e la città barocca, non ci sta proprio: «Al di là del singolo episodio, non nuovo nella nostra Noto, continuando ad applicare questa pratica contribuiamo a rovinare l’immagine della città», dice, rigirando tra le mani quello scontrino che lui vorrebbe immortalare, e che mostra a quanti racconta la storia con grande disappunto. Prezzi alti, a volte altissimi, impressi in quel pezzetto di carta: la rabbia dei clienti che, una volta ultimata la consumazione, si vedono presentare conti salati, esplode. Nella stagione più calda dell’anno la scena si ripete con maggiore frequenza rispetto agli altri periodi, e soprattutto in quei centri a vocazione turistica. E A.T. suggerisce “maggiori controlli” per mettere un deciso freno a quella che lui definisce una “pessima pratica capace di tenere lontano i turisti dal centro barocco. In questo modo la gente si sente derubata e farà una cattivissima pubblicità alla nostra città. Non sono tutti i commercianti, per fortuna, a mettere in atto questa indecorosa condotta, ma proprio per salvaguardare gli onesti occorrono maggiori controlli. Bisogna educare la gente al rispetto delle regole. Quello che mi è capitato nei giorni scorsi è un episodio che non rende onore ai tanti commercianti che ogni giorno offrono prodotti di qualità e una calda accoglienza alle migliaia di turisti che affollano la nostra città”. E sotto il sole di agosto fioccano le segnalazioni e le denunce di quanti si sentono frodati. Dal Comune - e già da qualche anno -, dopo i fatti segnalati da più persone, sono stati escogitati diversi rimedi. L’assessore al Commercio e alle Attività produttive Frankie Terranova, per evitare sgradevoli sorprese, ha raccomandato “l’esposizione di prezzi e servizi, invitando i gestori di caffè e ristoranti della città e di tutto l’hinterland a indicare anche i menù in più lingue”. Un’azione per nulla nuova, specie se si considera che “Noto tende ad essere una grande capitale europea del turismo – spiega l’assessore -, e proprio per questo deve poter garantire standard qualitativi e servizi d’eccellenza ad un viaggiatore sempre più consapevole ed esigente”. Di “rispetto delle regole” per limitare questo fenomeno parla anche il sindaco Corrado Bonfanti: «Episodi del genere mi fanno andare su tutte le furie. Agli annunci – dice – occorre far seguire i fatti. Anzi, i controlli».

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