Priolo, la protesta degli otto indigenti Accampamento davanti al Comune

Siracusa, Archivio

PRIOLO. Hanno trascorso il Ferragosto accampati davanti la sede municipale gli otto indigenti di Priolo rimasti senza alloggio. E la situazione non sembra voler volgere al meglio per ora. È un problema di risorse che il Comune di Priolo al momento ha difficoltà a recuperare a causa dei tagli regionali e statali. Il nocciolo della questione è sempre lo stesso: meno contribuzioni ai Comuni, più difficoltà per chi amministra. E il tutto si ripercuote sui cittadini. Queste persone che al momento non hanno una casa dove poter vivere, sono stati alloggiati per circa due anni in due alberghi, a spese del Comune che non è più riuscito a fronteggiarle. «Da parte nostra c’è la massima attenzione verso la situazione che questi cittadini stanno vivendo - ha dichiarato il vicesindaco Luca Campione -. Ieri abbiamo messo a loro disposizione dei bagni chimici. Stiamo cercando di dare una risposta tempestiva, ma ci sono purtroppo tempi tecnici da seguire. Siamo in fase di approvazione del nuovo regolamento in materia di assistenza sociale. L’atto è passato in giunta. Al più presto verrà discusso il bilancio e sapremo concretamente e fattivamente che risposta dare a questi cittadini e non solo». Le modifiche al regolamento sono state avanzate dalla commissione alle Politiche sociali, presieduta da Alessandro Biamonte, esponente di «Grande Priolo». «Il problema di questi cittadini - spiega Biamonte - non è direttamente risolvibile dai consiglieri. È certo che hanno la nostra piena solidarietà, ma è un problema prima amministrativo, in quanto non c’è disponibilità economica. In base alle modifiche al regolamento che è in via di approvazione, le persone in difficoltà economiche potrebbero ricevere assistenza dal Comune, venendo impiegati al contempo in servizi di utilità sociale. L’obiettivo è aiutarli ad uscire da una situazione di emergenza, essendo anche utili alla collettività». Intanto gli otto indigenti continuano a versare in questa situazione precaria. Tra i volontari che si stanno prodigando per aiutarli Giuseppe Lionti, presidente del «Movimento per Priolo». «Sto sostenendo con ogni mezzo questi concittadini in difficoltà - ha dichiarato Lionti - devo però far notare che, nonostante gli sforzi, scarsa è l’assistenza che il Comune sta fornendo. E soprattutto, visto che è un problema di mancanza di fondi, trovo uno spreco aver speso 13 mila euro per realizzare un solarium a Marina di Priolo e le spese per i fuochi d’artificio del 10 agosto».

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