Ad Avola il progetto «Velaterapia»: in barca si superano le disabilità

AVOLA. Dal varo del natante alla breve gita in mare nelle acque antistanti e vicino alla battigia, tra curiosità, gioia e divertimento. Per otto, tra bambini e ragazzi normodotati e diversamente abili, ieri mattina nelle acque di mare dinanzi la spiaggia di contrada Loggia, di fronte ai ruderi della vecchia tonnara, è stato un altro giorno di lezione del corso di «velaterapia», nell’ambito del progetto denominato «Liberi-Vela bianca», coordinato dalla dottoressa Nella Veneziano, presidente dell’associazione «Pro Diversamente Abili» di Avola, curato con il supporto dell’associazione «Mare Blu». Il corso di velaterapia, iniziato l’1 agosto scorso e giunto al secondo anno, è gratuito, e si svolge in 12 lezioni teoriche e pratiche su barca a vela (un tridente con deriva da scuola), con equipaggiamento completo di istruttore (Giovanni Battaglia), prodiere (Maurizio Gallitto) e un responsabile della sicurezza a mare, Sebastiano Costa. Il corso si svolgerà durante tutto il mese di agosto per tre giorni la settimana, dalle 9,30 alle 11,30, inserito nell’ambito delle attività estive ludico-ricreative dell’associazione A.Pro.Da. alle quali partecipano circa 40 ragazzi tra normodotati e diversamente abili. Gli organizzatori sul progetto di velaterapia hanno voluto chiarire che, « non ci sono finanziamenti pubblici, né del Comune di Avola, né di altri enti, mentre barca e operatori si sono resi disponibili senza alcun compenso». «Le spese di organizzazione e per l’uso dei servizi del lido sono sostenute direttamente dall’associazione A.Pro.Da». A.Da.

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