Siracusa, Archivio

Pachino, migranti sulla spiaggia di Punto Rio Per rifocillarli anche una spaghettata

PACHINO. Sono piombati nel cuore della notte tra le villette della contrada balneare Punto Rio. E qualcuno c'è andato pure fortunato: si è ritrovato invitato ad una spaghettata notturna. Più di cento migranti provenienti dal Corno d'Africa sono sbarcati nella notte tra domenica e lunedì sull'arenile di Punto Rio, a pochi passi da Carratois, a bordo di una ”carretta del mare” di 15 metri. Ad accorgersi dello sbarco e dare l'allarme sono stati i residenti della contrada, che si sono visti i migranti, tutti sedicenti eritrei, piombati nelle proprie villette poco dopo le tre. Le famiglie sono state le prime a dare soccorso ed ospitalità: in alcune villette è stata organizzata anche una spaghettata per sfamare i migranti. Sul posto sono subito piombate le pattuglie di polizia, carabinieri, guardia costiera e guardia di finanza, che hanno tentato di individuare e "bloccare" i migranti. Sino alle prime ore del pomeriggio sono stati 51 gli eritrei fermati, tra cui 8 donne ed 8 bambini. Il gruppo proveniente dal Corno d'Africa è stato trasportato nell'area del mercato ittico del porto portopalese, in cui sono state avviate le operazioni di primo soccorso ed accoglienza. Per sette è stato necessario il ricovero all'ospedale «Trigona» di Noto, in cui sono stati trasportati con l'ambulanza del 118 del Presidio territoriale d'emergenza di contrada Cozzi dell'Asp. Quattro donne, di cui due in stato di gravidanza, due bambini e un uomo, per cui sono state necessarie le cure mediche a causa dello spossamento eccessivo procurato dal lungo ”viaggio della speranza”. Le condizioni dei ricoverati, comunque, non dovrebbero essere gravi. Per gli altri sono state avviate le operazioni di identificazione e foto segnalamento. Inoltre, nella struttura del mercato, sono giunti gli uomini del Gruppo interforze per il contrasto dell'immigrazione clandestina della procura di Siracusa, agli ordini del sostituto commissario di polizia, Carlo Parini. Dalla ricostruzione del viaggio fatta attraverso le testimonianze degli stessi eritrei, l'imbarcazione su cui viaggiavano i migranti, un vecchio peschereccio egiziano di 15 metri, sarebbe salpato da Bengasi, sulla costa libica, nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. Il prezzo della "libertà" per ognuno è stato di mille 800 dollari, somma pagata ad una organizzazione criminale libica per salire a bordo della vecchia "carretta del mare", su cui sarebbero arrivati in più di 100. Le ricerche delle forze dell'ordine sono continuate per tutta la giornata, tra i centri urbani di Portopalo e Pachino e nelle campagne, per tentare di individuare altri reduci dello sbarco di Punto Rio.

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