Lentini, in migliaia per salutare Giusi «Non ci sono parole per questo dolore»

Chiesa affollata per il rito funebre. Gli amici hanno portato la bara bianca a spalla fino al cimitero
Siracusa, Archivio

LENTINI. Le comunità di Lentini e Carlentini hanno dato l'ultimo saluto a Giusi Santamaria, 23 anni, morta venerdì scorso, all'ospedale «Cannizzaro» di Catania, dopo dieci giorni di agonia a causa di un incidente stradale autonomo avvenuto nel pomeriggio del 23 luglio sulla strada provinciale Carlentini - Brucoli, in contrada Porrazzeto. Un dolore immenso per i genitori, la mamma Enza, il papà Marcello e per i fratelli Emily e Tony. Ai funerali anche il fidanzato Carmelo, i nonni, i parenti e i tantissimi amici, che hanno voluto partecipare alla cerimonia funebre presieduta da don Antonino Cascio, nella chiesa di Sant'Antonio di Padova e stringersi attorno alla famiglia. «Non ci sono parole - ha detto don Antonino Cascio, nell'omelia - per poter descrivere il dolore per la morte di Giusi, che amava la vita. Era una persona solare, giovane e capace di regalare un sorriso alle amiche che erano in difficoltà. Amava la vita cosi tanto da programmare il futuro accanto al giovane fidanzato. La sua vita è stata spezzata in modo improvviso e adesso dobbiamo amare Giusi per quello che ha dato a tutti noi. Il silenzio e la fede ci potranno sostenere in questo momento triste per la nostra comunità. Giusi aveva tanti progetti, tantissimi sogni e desideri che non ha potuto realizzare, ma adesso li potrà realizzare al cospetto di Dio. La morte di Giusi e quello che lei non ha realizzato, nella sua breve permanenza in questa terra, la possiamo realizzare noi ascoltando i nostri genitori, i fratelli, le sorelle e cercando di essere vigili durante il nostro cammino terreno».
La bara bianca poi è stata portata a spalla dagli amici dal sagrato della chiesa di Sant'Antonio fino al cimitero di Lentini. Dietro un corteo di oltre mille persone commosso dalla tragedia. Tantissimi i mazzi di fiori bianchi. Durante il tragitto un silenzio irreale ha accompagnato Giusi, poi un lungo applauso per salutare l'ultima volta una bellissima ragazza, che gli amici ricordano ancora ”piena di vita”.

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