I tagli al personale, lettera dei precari di Augusta: «La nostra dignità è stata calpestata»

AUGUSTA. "L'ultimo atto, ovvero la rideterminazione della dotazione organica della struttura organizzativa dell'Ente, seppur "dovuto" ha stroncato negli ottantotto lavoratori precari ogni speranza di un futuro inserimento in questo ambito lavorativo". Lo scrivono, in una lettera aperta indirizzata al segretario generale del Comune e alla commissione straordinaria, i precari in forza al comune i cui contratti per la maggior parte scadono il 31 dicembre 2014 che si dicono fortemente preoccupati per il loro futuro lavorativo. "Essere stati utilizzati -continuano- per più di venti anni come pedine da spostare nella scacchiera della dotazione organica dell'Ente prima, e trattati poi come numeri da tagliare poiché in contrasto con la fredda logica finanziaria, ha cancellato in noi ogni speranza di ripristino della legalità. Dietro ciascuno di questi numeri vi è una persona che ha raggiunto il mezzo secolo di vita, è diventato padre o madre di famiglie con figli, ma con la propria dignità personale ormai svilita poiché privati di ogni aspettativa lavorativa e di certezza economica. Come se non bastassero vent'anni di proroghe, di attese, di battaglie per il conseguimento di un diritto costituzionale quale è il lavoro". I lavoratori, "frustrati" da venti anni di attese sempre con il marchio di "articolista" e di "precario" sono consapevole che non possono fare niente per scongiurare il reale pericolo di rimanere "in mezzo alla strada" e pagano "lo scotto di una congiuntura economica sfavorevole a livello nazionale, regionale e adesso anche locale. Lo sfacelo economico in cui versa l'Ente costringerà tutta la cittadinanza, tutti coloro che vi prestano servizio e ancor di più noi lavoratori a tempo determinato, a sopportare sacrifici per i danni arrecati da "altri". E' utopistico credere che non ci potrebbe essere momento storico e sociale più significativo dell'attuale per dare un po' di riscatto alla città, dimostrando che questi lavoratori ce la possono fare anche e soprattutto grazie alla loro perseveranza e buona volontà? Vogliamo sfidare chiunque e soprattutto noi stessi, a credere che, grazie a voi, ce la possiamo fare avulsi da qualunque ricatto politico. Sarebbe il primo ed il migliore inizio per dimostrare, che anche con la trasparenza è possibile farcela". Da parte sua il vice prefetto della commissione straordinaria del Comune, Maria Rita Cocciufa ieri ha precisato che "nessuno si è dimenticato dei precari o li ha esclusi, anche perchè non si può eliminare dalla pianta organica chi non c'è mai stato, come gli ex articolisti che non sono dipendenti a tempo indeterminato. Tutti questi lavoratori sono oggi fondamentali, ma -ha aggiunto- è anche vero per la loro stabilizzazione le norme prevedono il rispetto di precisi requisiti che in questo momento l'Ente non possiede".

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