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Augusta, trasporti pubblici per il porto: pesanti disagi per i passeggeri

Un viaggiatore: «Nessun treno, bus o taxi. Solo auto private»

AUGUSTA. Sono carenti i trasporti pubblici e i collegamento da e per il porto commerciale dove si può arrivare solo a bordo di automobili e private. E in caso contrario, rimanere a piedi. Lo sa bene un augustano che nei giorni scorsi si è recato a Malta con il traghetto ed è poi ritornato ad Augusta. «Non c'è nessun treno, non bus, non un taxi, niente di niente - dice C.A. - E chi non ha nessun parente o amico, come fa per raggiungere Augusta o altre località siciliane? Forse sarebbe stato più opportuno limitarsi al trasporto merci che, infatti, possono essere lasciate per ore, di notte, senza preoccupazioni, perché entro un'area protetta. Ma i passeggeri devono, di notte, avventurarsi, a piedi, verso il centro abitato, distante chilometri, con il rischio di essere investiti dalle auto o devono pernottare dentro il sacco a pelo all'interno dell'area portuale, nell'attesa che arrivi l'alba e qualche buon samaritano li trasporti con il proprio mezzo. Cosa diranno i passeggeri al ritorno nell'arcipelago maltese?». Il problema riguarda anche chi, soprattutto turisti quindi senza mezzi propria, da Augusta deve raggiungere il porto commerciale e poi imbarcarsi nel traghetto come è successo l'altro ieri mattina a due stranieri che «mi domandano come raggiungere il Porto commerciale per imbarcarsi per Malta. Dopo diversi tentativi di contattare un taxì- racconta Vincenzo Ternullo - visto i tempi ristretti della partenza (alle 9 ed erano 7,40) decido di accompagnarli con la mia macchina al porto commerciale, ci salutiamo loro ringraziandomi e io scusandomi per la loro disavventura».

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