Gli incidenti a Rosolini: «Realizzare la rotatoria»

ROSOLINI. Il grave incidente di venerdì mattina in contrada «Cipolla», che ha coinvolto due giovani di Rosolini, una dei quali in gravi condizioni ricoverata in Rianimazione all'ospedale «Cannizzaro» di Catania, ha riaperto in città la polemica sulla mancata realizzazione della rotatoria che avrebbe dovuto sorgere proprio nel tratto in cui si è verificato l'incidente.


Circa un anno e mezzo fa era stato l'ex assessore comunale di Rosolini, Carmelo Di Stefano, ad interessarsi, richiedendo un tavolo tecnico tra Anas, comune di Noto e comune di Rosolini con l'obiettivo di trovare la situazione per poter iniziare la costruzione dell'importante struttura che avrebbe già ottenuto il finanziamento di 350 mila euro da parte della Protezione civile. Ma ad oggi nessun passo in avanti è stato compiuto.


«Bisognerebbe riprendere quelle proposte e cercare di accelerare l'iter - dice Di Stefano-. Oggi è quanto mai prioritario intervenire nella zona». Uno dei problemi da superare è legato alla mancata cessione da parte dell’Anas del tratto di strada al comune di Noto per poterla declassare da strada ”statale” a ”comunale”. «Con il declassamento della strada - afferma l'ex assessore Carmelo Di Stefano -, sarebbe possibile costruire una rotonda più piccola rispetto ai 50 metri di diametro previsti dall'Anas in caso di una rotatoria in una tratto di strada ”statale”.


È chiaro che 50 metri di diametro costerebbero troppo in quanto si dovrebbero prevedere anche ad alcuni abbattimenti di case nella zona, ed è per questo che nella riunione di servizio che convocammo circa un anno e mezzo fa, si preferì l’ipotesi del declassamento». Fer.Pe.

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