Siracusa, morte in ospedale: indagati otto medici

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Otto medici dell'ospedale «Umberto I» sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del disabile mentale Marco Ceretto, 49 anni, siracusano, deceduto il 15 luglio dopo una settimana di ricovero avvenuto per un'occlusione intestinale ed una iniezione di Valium somministrata la notte precedente la morte.
La notizia è trapelata ieri mattina a palazzo di giustizia contestualmente all'autopsia che è stata eseguita dal medico legale Francesco Coco e dai consulenti nominati tanto dalla famiglia della vittima quanto dagli indagati. Ad emettere le informazioni di garanzia nei confronti di medici, chirurghi ed il cardiologo che hanno avuto in cura il disabile durante il ricovero in ospedale è stato il sostituto procuratore Martina Bonfiglio che ha ipotizzato il reato di concorso in omicidio colposo. «Un atto dovuto», spiegano gli inquirenti che in queste ore stanno cercando di ricostruire tutti i momenti che hanno preceduto e seguito il ricovero di Marco Ceretto nonché le cure che sono state somministrate e gli interventi a cui l'uomo è stato sottoposto durante tutto il periodo del ricovero. Di poco aiuto per risalire alle cause della morte si è rivelato l'esame autoptico. L'accertamento necroscopico ha evidenziato unicamente una presunta problematica chirurgica ma per avere un quadro più chiaro occorrerà attendere l'esito dell'esame istologico che verrà condotto dal consulente della Procura e dai periti delle difese nei prossimi giorni su tessuti di organi che sono stati prelevati dal cadavere della vittima.Stando a quanto ricostruito sin qui dagli investigatori sulla scorta della denuncia sporta dai genitori dell'uomo, Marco Ceretto, che soffriva da diverso tempo di problemi psichici, era stato ricoverato l'8 luglio nella divisione di Medicina dell'ospedale «Umberto I» per problemi legati allo stomaco che hanno indotto i medici ad ipotizzare un'occlusione intestinale. Le terapie praticate in ospedale stavano dando segnali positivi e le condizioni di salute dell'uomo sembravano essere in netta ripresa tanto da indurre i sanitari a programmare le dismissioni dalla struttura ospedaliera. La notte fra il 14 ed il 15 luglio Marco Ceretto ha iniziato ad accusare una forma di insofferenza che lo ha portato ad essere particolarmente agitato e nervoso. Stando a quanto riferito agli inquirenti dai familiari della vittima, sembra che all'uomo sia stata praticata una iniezione di un tranquillante, probabilmente Valium. Ma dal sonno provocato dal medicinale l'uomo non si è più risvegliato. La morte è stata registrata nelle prime ore della mattina del 15 luglio. I familiari si sono subito rivolti alle forze dell'ordine sporgendo una denuncia e facendo avviare immediatamente le indagini.

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