Il rudere diventa una mega-villa a Pachino, ma senza autorizzazioni: sequestrata

Denunciati i tre proprietari dell’immobile. Una volta completato, l’edificio sarebbe stato di 400 metri quadri

PACHINO. Una meravigliosa villa con vista sull'Isola di Capo Passero, tra la vecchia tonnara di Portopalo e il castello Tafuri. Ma la ristrutturazione del vecchio caseggiato rurale sarebbe stata fatta in violazione della legge edilizia.
E ieri è scattato il sequestro dell'immobile sulla scogliera di contrada Torre Fano, in territorio di Pachino, e sono anche stati denunciati i proprietari dell'immobile: S. G., 63 anni, M. G., 61 anni e M. S., 29 anni.
A condurre le operazioni c'erano gli uomini del Nucleo operativo del Corpo forestale di Siracusa, che in collaborazione con gli agenti della polizia municipale del comando di via Mallia e i funzionari dell'Ufficio tecnico, hanno effettuato ieri mattina un sopralluogo, per verificare lo stato dei lavori. Su una delle scogliere più belle della costa sud orientale siciliana stava nascendo una meravigliosa villa di 400 metri quadri.
I titolari sono in possesso di regolare concessione edilizia in sanatoria per risistemare un vecchio caseggiato, ma con parziale demolizione del rudere che esisteva prima. La demolizione, però, stando agli elementi raccolti dagli investigatori, è stata effettuata integralmente e la struttura è stata costruita di sana pianta.
Così ieri, durante il sopralluogo delle forze dell'ordine e dei tecnici, è emersa la violazione della legge sull'edilizia che ha fatto scattare il sequestro dell'immobile, a causa della difformità riscontrata. Nel corso delle indagini, comunque, è anche spuntata fuori una variante in corso d'opera del progetto di risistemazione, presentata al Comune ed alla Soprintendenza. Variante che, stando a ciò che è trapelato dalle indagini, non è mai stata concessa ma i lavori sarebbero stati realizzati nella struttura di contrada Torre Fano, di cui è anche stata cambiata la destinazione da caseggiato rurale a civile abitazione.
L'indagine sulla villetta è nata diverso tempo, a seguito di una serie di segnalazioni dei residenti del posto.
Inoltre, c'erano state delle precise denunce pubbliche da parte di alcuni ambientalisti, durante un convegno regionale di Legambiente che si è svolto a maggio nel borgo marinaro di Marzamemi. Poi è partito l'accertamento che ha portato ad una serie di indagini ed al sopralluogo di ieri, conclusosi con il sequestro della struttura in costruzione e con le denunce de tre proprietari.
E sarà giro di vite contro la cementificazione della costa ed il contrasto in materia di violazione della legge sull'edilizia, per gli uomini del Nucleo operativo del corpo forestale di Siracusa. Nei prossimi giorni i controlli continueranno serrati in tutta la zona costiera provinciale.

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