Acqua ad Augusta, l’erogazione resta all’Ato idrico

AUGUSTA. Non tornerà direttamente nelle mani del Comune di Augusta la gestione del servizio idrico megarese. Che rimarrà, invece, almeno per il momento curata dall'Ato idrico. Lo ha reso noto ieri mattina uno dei tre commissari straordinari del Comune, Francesco Puglisi sottolineando quanto già chiaramente espresso durante la riunione di giovedì scorso a Siracusa, convocata dal commissario liquidatore dell'Ato, Ferdinando Buceti dopo la delibera con cui ha ritirato la concessione alla Sai 8". All'incontro ha cui preso parte il vice prefetto della commissione di Augusta, Maria Rita Cocciufa e i vari sindaci della provincia è stato chiesto chi fosse intenzionato, già a partire da domani, a gestire in proprio il servizio idrico, un onere che il Comune al momento non può sostenere.

"All'incontro stato detto chiaramente che il Comune di Augusta in questo momento - ha aggiunto Puglisi- vista la situazione economica in cui si trova, con un piano di riequilibrio finanziario da presentare, non può gestire direttamente un servizio importante come quello idrico. Pertanto se ne occuperà direttamente l'Ato che nei prossimi giorni comunicherà ai cittadini le modalità con cui intende affidare e gestire il servizio".

Quindi niente ufficio comunale dell'acquedotto almeno per i prossimi mesi, per la commissione straordinaria infatti sarebbe un costo eccessivo ricostituire, ex novo, un ufficio che di fatto è stato smantellato da anni e non esiste più già dal 2008, anno in cui la "Sai 8" ha preso possesso degli impianti che portano l'acqua nelle case degli augustani, uno dei primi ad essere consegnati dopo l'adesione all'Ato. Durante l'incontro con il commissario Buceti, inoltre, è stata sottolineata la necessità di salvaguardare i circa 30 milioni di euro che il Cipe l'anno scorso ha già assegnato al Comune di Augusta per realizzare tutta una serie di interventi per il completamento della rete fognante cittadina, come la costruzione del collettore tra Augusta Isola e Borgata al depuratore e il completamento della rete fognaria che dovrebbero consentire di superare la procedura di infrazione alla direttive comunitarie e portare il Comune, nei prossimi anni, a non scaricare più finalmente i suoi reflui in mare. I lavori li avrebbe dovuti effettuare la Sai 8 che qualche settimana fa aveva avviato il procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio con una comunicazione inviata ai proprietari di alcuni terreni, che si trovano a Monte Tauro, da espropriare.

Non è ancora chiaro se parte dei fondi siano già stati erogati, così come non è chiaro quando verranno rimborsate le somme del canone di depurazione che fino all'anno scorso gli augustani pagavano nelle loro bollette, pur non disponendo del depuratore, e che la Sai 8 ha incassato e fino ad oggi mai rimborsato.

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