Tares, ad agosto si paga la prima rata

Aumenti anche fino al 30 per cento. Di Giovanni: «Servono agevolazioni per chi ha un reddito basso»

SIRACUSA. La prima rata della Tares, il nuovo tributo a carico dei cittadini che andrà a sostituire la Tarsu, dovrà essere pagato entro il prossimo agosto, mentre a dicembre l’ultima rata con relativo conguaglio. Lo ha deciso ieri sera il consiglio comunale approvando il provvedimento che rateizza in quattro soluzioni il nuovo balzello. Un pagamento quello della Tares che si andrà ad aggiungere quindi, ma solo per quest’anno, alla Tarsu destinata a scomparire. «Al momento - ha detto Carmen Castelluccio, consigliere comunale del Pd - l’approvazione della proposta di ulteriore rateizzazione della Tares e dello slittamento ad agosto della prima rata, rispetto alla scadenza inizialmente indicata del mese di luglio, è l’unico provvedimento che è possibile assumere. La Tares è un obbligo di legge e non è stato ancora quantificato che tipo di aumenti ci saranno rispetto alla verchia Tarsu».  Aumenti che comunque ci saranno e che ”a occhio” saranno piuttosto corposi visto che la Tares dovrà coprire l’intero importo del costo del servizio rifiuti che fino ad oggi la Tarsu ha invece coperto solo all’80 per cento. Inoltre sono previsti anche pagamenti per i cosiddetti servizi indivisibili come manutenzione stradale, illuminazione pubblica, verde pubblico ed altro ancora. Da rilevare anche che il servizio rifiuti non sarà più calcolato tenendo conto delle superfici delle abitazioni, ma piuttosto considerando il numero dei componenti il nucleo familiare. «È inutile negarlo - ha detto Ettore Di Giovanni, consigliere comunale uscente ed esponente di Sel - la Tares sarà un ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini. In un momento tra l’altro particolarmente difficile. Gli aumenti previsti non saranno inferiori al 20 per cento, e qualcuno dice che sfioreranno anche il 30. Questo significa che chi paga mediamente di spazzatura 500 euro l’anno potrebbe arrivare a pagarne tra i 600 ed i 700 euro con la Tares. Il 2013 poi - ha aggiunto il consigliere comunale - è particolarmente oneroso visto che dopo aver pagato la Tarsu adesso occorrerà provvedere anche alla Tares». Resta da vedere se consiglio e nuova amministrazione comunale procederanno con la previsione di agevolazioni o sconti per specifiche fasce della popolazione. «Essendo questo il vecchio consiglio non è sembrato corretto nè giusto - ha detto Castelluccio - affrontare la materia. Sarà il nuovo consiglio a farlo». «Mi auguro - ha aggiunto Di Giovanni - che vengano introdotte agevolazioni per famiglie al di sotto di un certo reddito. E nuove forme di calcolo anche per categorie che potrebbero assumere comportamenti virtuosi in materia di raccolta differenziata dei rifiuti e relativo smaltimento. Si pensi agli studi professionali. In ogni caso in via prioritaria va risolta la questione del nuovo appalto del servizio di igiene urbana». All’ordine del giorno del consiglio comunale anche Imu. Ma anche in questo caso sarà il nuovo consiglio comunale ad occuparsene.

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