«Pochi i fondi per restaurare l’Arca» Noto, processione del patrono a rischio

NOTO. Il rendiconto di giugno è già ufficiale: 8.240 euro (su un preventivo di spesa di oltre 56 mila euro) è la somma raccolta in questi quattro mesi per avviare il restauro dell'arca reliquiaria e dei quattro grifoni che la sostengono. Le condizioni di conservazione dell'arca argentea che custodisce le spoglie mortali di san Corrado sono state compromesse dagli eventi atmosferici e dalle sollecitazioni meccaniche a cui viene sottoposta durante le processioni che si tengono quattro volte l'anno. Oltre otto mila euro sono già arrivati nelle casse della Chiesa, quota che appartiene alle offerte dei fedeli. Lo ha reso noto la commissione per il restauro dell'Arca di san Corrado che gestisce i fondi raccolti e che tra i suoi compiti ha anche quello di rendere periodicamente pubblici i conti. «A causa dell'impossibilità di avere l'intera somma necessaria per il globale restauro si è deciso, con il conforto dei tecnici, di procedere con interventi frazionati, dando la priorità a quelle parti che hanno maggiore bisogno» spiega Salvatore Maiore, direttore dell'Ufficio diocesano Beni Culturali Ecclesiastici. «Per questo si è iniziato con il restauro del Cristo Risorto che sta alla sommità dell'arca e che è costato 1.675 euro». Ma altri interventi sono in attesa d'essere programmati. Come il restauro conservativo dell'arca argentea (12.470 euro), quello dei quattro grifoni e dell'aquila (25 mila 774 euro) e il sistema di rilevazione dell'umidità (16 mila 227 euro). La priorità è dettata dall'urgenza dell'intervento, ma la somma presente nelle casse (6 mila 558 euro dopo il pagamento del restauro del Cristo risorto) è del tutto insufficiente per avviare qualsiasi altro intervento conservativo, per cui un interrogativo oggi si pone: l'Arca, nelle condizioni attuali, potrà essere portata in processione il prossimo 25 agosto (festa estiva del santo) e la successiva domenica (l'ottava di settembre)? Ma oltre che con i fondi - tra le modalità di raccolta delle offerte oltre al bonificio bancario c'è anche la possibilità della donazione -, si dovrà fare i conti anche con i tempi. Ecco perché il comitato è tornato a lanciare appelli alla sensibilità di pubbliche istituzioni, sodalizi, fedeli e devoti di san Corrado, affinché contribuiscano al raggiungimento di questo importante obiettivo. Una storia lunga cinque secoli: l'arca argentea, realizzata tra il 1538 e il 1554 dovrà essere affidata, senza ulteriori indugi, alle cure di esperti per essere sottoposta a delicati interventi.

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