Le giostre in riva al mare a Marzameni, sì della Regione: polemico il Comune

L’area a pochi metri dalla Balata è stata concessa dalla «Mariservice», Bonaiuto: «Lotteremo contro ogni scempio»

MARZAMENI. Le giostre e gli autoscontri in riva al mare, nel cuore del centro storico di Marzamemi. È esplosa la polemica ieri mattina, quando i tir carichi di giostrine sono piombati nel borgo marinaro diretti nell'area demaniale ottenuta in concessione dalla società «Mariservice» per effettuare strutture a servizio dei pontili del porticciolo Balata. L'area in concessione, limitrofa a viale Jonio, è stata messa gratuitamente a disposizione della società che gestisce il parco giochi per bambini, dal 19 giugno al 19 luglio. Ad esprimersi favorevolmente è stato l'assessorato regionale al Territorio ed all'Ambiente, che ha solo comunicato alla Guardia costiera la vicenda. Il primo a prendere posizioni rigide e chiare contro l'installazione delle giostre è stato il sindaco, Paolo Bonaiuto. «Lotteremo contro questa forma di scempio con cui si vuol degradare il borgo marinaro di Marzamemi - ha detto Bonaiuto -, l'amministrazione comunale è fortemente contraria a questo modo di utilizzo del demanio marittimo che può causare danni agli equilibri del borgo marinaro. Che si sappia: avvieremo una guerra spietata contro questo tipo di scelte».
Gli scontri tra l'amministrazione e la «Mariservice» sembrano non finire mai: prima il ”braccio di ferro” contro l'installazione dei pontili, finita a colpi di querele e sentenze, adesso c'è l'utilizzo dell'area demaniale. Per onor di cronaca, la stessa area concessa alla società, da progetto per la realizzazione di una sorta di piccolo cantiere di rimessaggio ed uffici a servizio dei pontili, anni prima era stata chiesta dall'amministrazione comunale. Prima per la realizzazione di un parcheggio da destinare ai residenti, autorizzazione negata da tutti gli enti coinvolti. Poi ci fu un tentativo di ottenere l'area per riqualificarla con un prato e installare delle altalene e degli scivoli per i bambini, tutto destinato ad un pubblico servizio. La risposta fu ancora «no». Successivamente l'area è stata concessa ai privati e da ieri sono spuntate le giostre e gli autoscontri che caratterizzeranno le suggestive notti in riva al mare. Ma l'amministrazione è stata chiara: si consumerà un altro scontro per negare l'installazione del parco giochi. Nello stesso borgo marinaro sono già state individuate dalle autorità competenti altre aree, nella zona del porto Fossa, in cui potrebbero essere installate le giostre.

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